<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gml="http://www.opengis.net/gml"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Come hanno distrutto la Fiera di Roma</title>
	<atom:link href="http://www.romavissuta.it/urbanistica/come-hanno-distrutto-la-fiera-di-roma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.romavissuta.it/urbanistica/come-hanno-distrutto-la-fiera-di-roma/</link>
	<description>Vivere e muoversi nella Città Eterna, pensieri sulla Roma che vivo ogni giorno, fra le bellezze artistiche da vedere e la realtà cittadina da sopportare</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Jan 2010 11:49:27 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: claudia</title>
		<link>http://www.romavissuta.it/urbanistica/come-hanno-distrutto-la-fiera-di-roma/comment-page-1/#comment-263</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 14:01:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.romavissuta.it/urbanistica/come-hanno-distrutto-la-fiera-di-roma/#comment-263</guid>
		<description>Salve,
sono una giovane abitante di Tor Marancia. Volevo sottolineare un aspetto di questa triste storia:
quando si interviene in maniera così importante(mi riferisco alla portata di tutta l&#039;operazione e al valore che l&#039;area rappresenta, non solo economico) si deve tener conto della conformazione urbanistica del territorio in questione e dei bisogni che esso esprime. Tutto questo non è stato preso in considerazione dall&#039;Ente Fiera srl e a noi cittadini pesa molto lo sbandieramento del finto percorso di partecipazione di cui anche il Municipio è fiero... non solo, il mascherare tutto con il bel nome &quot;Città dei Bambini&quot; suona un po&#039; come una patetica presa in giro. Mi chiedo: i grandi architetti che hanno messo il loro nome sui progetti delle dodici cordate, conoscono Tor Marancia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
sono una giovane abitante di Tor Marancia. Volevo sottolineare un aspetto di questa triste storia:<br />
quando si interviene in maniera così importante(mi riferisco alla portata di tutta l&#8217;operazione e al valore che l&#8217;area rappresenta, non solo economico) si deve tener conto della conformazione urbanistica del territorio in questione e dei bisogni che esso esprime. Tutto questo non è stato preso in considerazione dall&#8217;Ente Fiera srl e a noi cittadini pesa molto lo sbandieramento del finto percorso di partecipazione di cui anche il Municipio è fiero&#8230; non solo, il mascherare tutto con il bel nome &#8220;Città dei Bambini&#8221; suona un po&#8217; come una patetica presa in giro. Mi chiedo: i grandi architetti che hanno messo il loro nome sui progetti delle dodici cordate, conoscono Tor Marancia?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Albert1</title>
		<link>http://www.romavissuta.it/urbanistica/come-hanno-distrutto-la-fiera-di-roma/comment-page-1/#comment-196</link>
		<dc:creator>Albert1</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 06:53:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.romavissuta.it/urbanistica/come-hanno-distrutto-la-fiera-di-roma/#comment-196</guid>
		<description>L&#039;argomentazione, nella sua complessità, è corretta e condivisibile, però vorrei aggiungere una considerazione personale come &quot;persona informata dei fatti&quot;:
La Fiera, la vecchia come la nuova, soffre di quello che chiamo &quot;problema capitolino&quot;.
Il &quot;problema capitolino&quot; è quella cosa che purtroppo ci differenzia dalle operose città padane dove una fiera é una fiera, mentre da noi si limita ad essere un baraccone ad uso e consumo di pochi eletti, tutti appartenenti alla sfera burocratico - politica di Roma.
Con tutto il rispetto per la vecchia struttura, questa aveva segnato il passo già da tempo: la sua capacità ricettiva (soprattutto per la collocazione) faceva ridere, densità abitativa troppo alta, niente parcheggi, collegamenti ridicoli, poco spazio.
Ho salutato con immenso piacere ed entusiasmo la costruzione della nuova, con dei padiglioni degni di questo nome, parcheggi a perdita d&#039;occhio, uscita autostradale dedicata, servizi navetta e addirittura stazione di trenino all&#039;interno.

MA...

Ma è bastato andarci un paio di volte per rendermi conto che nonostante tutto non è cambiato niente: la cosa che avrebbe fatto la differenza, cioè l&#039;ORGANIZZAZIONE, è rimasta la stessa identica &quot;brodaglia&quot; di prima, e fa ridere i polli: con tutto quello spazio e quei mezzi riescono ancora a farti fare la fila all&#039;ingresso, a non farti capire dove devi andare, a non fornire strumenti semplici e indispensabili agli espositori o ai visitatori e soprattutto si è già ricreata quella &quot;mafia&quot; che fa sì che uno stand te lo devi sudare nonostante ce ne siano a tonnellate. Perchè qui da noi la Fiera non è un posto per spingere l&#039;economia, ma una macchina per spremere soldi agli sfigati che ci entrano e finchè dura fa verdura, poi qualcosa ci inventeremo. Basta fare un salto a Milano, Bologna, ma anche Napoli, per capire cosa è e a cosa serve una fiera.
Sorvolo poi su tutto quello che dovrà succederci attorno, so solo che si sta riproponendo quel fenomeno per cui un terreno da sempre agricolo come per magia diventa edificabile, ma solo fino al confine col tuo (che invece resta agricolo). Perlomeno fino al momento in cui il tuo te lo espropriano: allora subito dopo diventa edificabile anche quello (ma dopo, eh ? Dopo che te lo hanno pagato come agricolo, si intende).

BAH.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomentazione, nella sua complessità, è corretta e condivisibile, però vorrei aggiungere una considerazione personale come &#8220;persona informata dei fatti&#8221;:<br />
La Fiera, la vecchia come la nuova, soffre di quello che chiamo &#8220;problema capitolino&#8221;.<br />
Il &#8220;problema capitolino&#8221; è quella cosa che purtroppo ci differenzia dalle operose città padane dove una fiera é una fiera, mentre da noi si limita ad essere un baraccone ad uso e consumo di pochi eletti, tutti appartenenti alla sfera burocratico &#8211; politica di Roma.<br />
Con tutto il rispetto per la vecchia struttura, questa aveva segnato il passo già da tempo: la sua capacità ricettiva (soprattutto per la collocazione) faceva ridere, densità abitativa troppo alta, niente parcheggi, collegamenti ridicoli, poco spazio.<br />
Ho salutato con immenso piacere ed entusiasmo la costruzione della nuova, con dei padiglioni degni di questo nome, parcheggi a perdita d&#8217;occhio, uscita autostradale dedicata, servizi navetta e addirittura stazione di trenino all&#8217;interno.</p>
<p>MA&#8230;</p>
<p>Ma è bastato andarci un paio di volte per rendermi conto che nonostante tutto non è cambiato niente: la cosa che avrebbe fatto la differenza, cioè l&#8217;ORGANIZZAZIONE, è rimasta la stessa identica &#8220;brodaglia&#8221; di prima, e fa ridere i polli: con tutto quello spazio e quei mezzi riescono ancora a farti fare la fila all&#8217;ingresso, a non farti capire dove devi andare, a non fornire strumenti semplici e indispensabili agli espositori o ai visitatori e soprattutto si è già ricreata quella &#8220;mafia&#8221; che fa sì che uno stand te lo devi sudare nonostante ce ne siano a tonnellate. Perchè qui da noi la Fiera non è un posto per spingere l&#8217;economia, ma una macchina per spremere soldi agli sfigati che ci entrano e finchè dura fa verdura, poi qualcosa ci inventeremo. Basta fare un salto a Milano, Bologna, ma anche Napoli, per capire cosa è e a cosa serve una fiera.<br />
Sorvolo poi su tutto quello che dovrà succederci attorno, so solo che si sta riproponendo quel fenomeno per cui un terreno da sempre agricolo come per magia diventa edificabile, ma solo fino al confine col tuo (che invece resta agricolo). Perlomeno fino al momento in cui il tuo te lo espropriano: allora subito dopo diventa edificabile anche quello (ma dopo, eh ? Dopo che te lo hanno pagato come agricolo, si intende).</p>
<p>BAH.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
