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Archivio del dicembre, 2017

    
L’olio miracoloso del Messiah
Pubblicato il 29-12-2017

C’è un gradino di marmo del presbiterio della chiesa dove si può leggere l’iscrizione “fons olei“. Questo vuole commemorare uno straordinario evento del 38 d.C.

Secondo un’antichissima tradizione la chiesa trasteverina fu costruita sopra una taverna o ricovero per soldati veterani. Un giorno avvenne un miracolo: una eruzione di olio dalla terra per ore e ore generò un torrente fino al Tevere. I molti ebrei che vivevano a Trastevere credettero che quello fosse un segnale della venuta di Cristo.

    
La stagione d’amore nella “casa dei mostri”
Pubblicato il 22-12-2017

Al numero 30 di via Gregoriana c’è la “casa dei mostri“, un palazzo cinquecentesco di cui artefice è l’artista Federico Zuccari. Il curioso nome gli deriva da finestre e porte scolpite come gigantesche gole spalancate. Nel 1904 l’edificio venne acquistato da Enrica Hertz.

Proprio qui, nella “case dei mostri”, Gabriele D’Annunzio ambientò alcuni episodi chiave de Il Piacere. Da questa scelta nasce la seguente tradizione: coloro i quali non sono attratti dai giochi erotici devono osservare i mostri e toccare il portale. L’atmosfera di voluttà del libro dannunziano si dovrebbe trasferire nella mente del richiedente.

    
La festa di San Giuseppe
Pubblicato il 15-12-2017

E’ il 19 marzo e una volta a Roma era “festa granne”. Le frittelle erano la leccornia di quel giorno e i frittellari ambulanti si mettevano con le loro bancarelle nelle piazze più frequentate della città, perché la ricorrenza religiosa era collegata da sempre a questa tradizione gastronomica.

Nel giorno di San Giuseppe, per tutte le case dei cristiani battezzati, a pranzo, c’era l’usanza di mangiare frittelle e bignè.

    
La Battaglia di Ponte Milvio
Pubblicato il 08-12-2017

Eliminato nel 310 Massimiano, del quale aveva sposato la figlia Fausta, e morto Galerio l’anno dopo, Costantino nel 312 scese in Italia e sconfisse e uccise Massenzio a Roma nella battaglia di Ponte Milvio, battaglia alla quale è legata la leggenda della visione della Croce con la scritta “In hoc signo vinces”.

All’indomani della vittoria su Massenzio, Costantino concederà, con l’Editto di Milano, la libertà di culto al cristianesimo, avviando una politica di unificazione religiosa su basi rinnovate e ritenute capaci di dare una nuova solidità alla costruzione imperiale.

    
Le cantanti di Roma
Pubblicato il 01-12-2017

Roma e le sue voci femminili. Anche qui, pochi nomi e tante scuse per le non volute omissioni. Prima tra tutte, Gabriella Ferri, grande interprete della storia della nostra città, trasformata in note nelle sue canzoni, in ritornelli come l’indimenticabile “dove sta Zazà”.

Con un salto fino ai giorni nostri, incontriamo subito Giorgia, figlia d’arte, vincitrice di due San Remo, un’interprete dalle grandi doti vocali, che ha conquistato il cuore della gente con canzoni come “Strano il mio destino” e “Girasole”. Ha collaborato con artisti come Bocelli, Pino Daniele, Alex Baroni, Zucchero.

L’esordio di Marina Rei risale a circa diciotto anni fa, seguito da una partecipazione a San Remo, dove vince il premio della Critica, e dall’uscita dell’album “Marina Rei”. “L’incantevole abitudine”, del 2002, viene definito il suo lavoro migliore, un disco dove riesce ad esprimere la sua personalità e la sua voglia di comunicare.

Syria, nella vita Cecilia Cipressi, inizia anche lei con San Remo, vincendo prima tra i giovani e piazzandosi poi terza nel ’97, tra i big. Pubblica il suo primo album con lavori di Claudio Mattone. E’ del 2000 il suo quarto album “Come una goccia d’acqua”, collabora con Antonacci, Jovanotti, Nannini e Pezzali. “Le mie favole” è l’ultimo lavoro uscito, seguito solo dal singolo “Mi consumi”. Conquista il pubblico con la sua voce, calda, sensuale, a volte aggressiva, viene amata per la sua simpatia e la sua semplicità.