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Archivio del giugno, 2018

    
Il furto della Pimpaccia
Pubblicato il 29-06-2018

Olimpia Maidalchini, sposa in seconde nozze del marchese Panphilio Panphili, nonché cognata e presunta amante di papa Innocenzo X Panphili, si comportò sempre da arrampicatrice sociale, arraffando denaro ovunque. Persino in punto di morte del suo “amato” pontefice non limitò le sue brame: la notte del 7 gennaio 1655, da sotto il letto del moribondo papa, la donna trafugò due casse piene d’oro e, con l’aiuto di due complici, le caricò sulla sua carrozza. Poi la fuga a rotta di collo con lei stessa a cassetta fino al suo palazzo a piazza Navona, passando per ponte Sisto.

Ma non ebbe, dopo il misfatto, vita fortunata: Alessandro VII Chigi la esiliò, fu processata per contumacia e condannata a restituire il maltolto. Non lo farà: morirà di peste nel 1657 e la leggenda narra che la sua anima sia costretta tutte le notti di luna piena a ripercorrere il tragitto dal Vaticano a piazza Navona, attraversando ponte Sisto.

    
L’arrivo dell’elefante Annone
Pubblicato il 22-06-2018

Dai tempi dell’impero non si vedeva più un elefante a Roma. Eppure ne arrivò uno bellissimo il 12 marzo 1514 alla corte di Leone X come dono di Emanuele, re del Portogallo. In una corte pontificia stravagante come quella di papa Medici, Annone, così venne chiamato l’animale, divenne il beniamino.

Era di una intelligenza straordinaria e sapeva ballare come pochi al suono dei pifferi. Annone morì nel 1517 di angina e fu sepolto in una torre presso un ingresso del Vaticano con tanto di lapide incisa da Raffaello (distrutte). Ma l’immagine di Annone fu immortalata nella fontana del giardino di Villa Madama e in quello dei mostri a Bomarzo.

    
La Mostra delle Azalee
Pubblicato il 15-06-2018

E’ una sorta di festa della Primavera, che si svolge tra la fine di marzo e i primi di aprile e consiste nell’allestimento sulla scalinata di Trinità dei Monti,a piazza di Spagna, di una mostra delle azalee rinomata in tutto il mondo.

Vengono disposte circa tremila piante per due settimane, costituendo uno spettacolo pittoresco di grande effetto. Nel 1956 venne organizzata per la prima volta nello scenografico ambiente di sfondo a piazza di Spagna.

    
La lotta per le investiture
Pubblicato il 08-06-2018

Il nocciolo della questione consisteva nello stabilire a quale dei due poteri, temporale o spirituale, spettava di nominare quei feudatari che erano anche vescovi. Nel 1075 papa Gregorio VII aveva convocato in Roma un concilio che proibiva l’investitura laica dei vescovati, decisione resa pubblica con il Dictatus Papae.

L’imperatore Enrico IV rispose convocando la Dieta di Worms che proclamava deposto il papa. Quest’ultimo scomunicò e depose Enrico, il quale fu costretto a chiedere il perdono rimanendo tre giorni e tre notti al gelo davanti il Castello della Contessa Matilde di Canossa, che ospitava il papa.

Perdonato, l’imperatore ritornò alla carica: con un esercito occupò Roma, costringendo il papa a rifugiarsi dentro Castel Sant’Angelo. Nel 1084 arrivò Roberto il Guiscardo a sistemare la situazione.

    
Le attrici di Roma
Pubblicato il 01-06-2018

Un compito impossibile quello citare tutti i volti femminili romani del cinema e della televisione. Altrettanto ingiusto, in un piccolo spazio dedicato alle donne di questa città, non nominarne alcuno. Per questo motivo, abbiamo fatto una rapida carrellata sul Novecento, chiedendo fin d’ora scusa per le omissioni, non volute.

Cominciamo con un sorriso ripensando a Bice Valori, briosa, spiritosa, poliedrica, divertente personaggio in più di quaranta film. Chi non ricorda le sequenze di “Riso amaro”, con un’indimenticabile Silvana Mangano, bellissima accanto a Gassman, futura sposa di Dino De Laurentis.

Altra bellezza tipica romana, Silvana Pampanini, vincitrice del concorso Miss Italia del 1946, che al tempo fece sognare milioni di italiani.

Nata nella capitale anche Giovanna Ralli, che inizia giovanissima con commedie e trova poi, diretta da Rossellini, spazio in ruoli drammatici come nel film “Era notte a Roma”.

Cosa dire dell’affascintante, ironica, sensuale Monica Vitti, impegnata con i più grandi registi italiani, Antonioni, Scola, Monicelli, ed anche con l’amato Alberto Sordi in “Polvere di Stelle”.

Un debutto da giovanissima per Ornella Muti, ideale della bellezza italiana, scoperta da Damiano Damiani, una lunga carriera lavorando con Nuti, Pozzetto, Celentano, ma interpretando anche ruoli drammatici con Risi e Monicelli.

Soprattutto al teatro appartiene Monica Guerritore, a lungo compagna di vita di Lavia, attrice impegnata sul palcoscenico con Edipo re, Macbeth, Riccardo III, Zio Vanja.

Ancora nomi che rappresentano la romanità: Nancy Brilli, attrice di teatro, cinema e televisione, e l’immancabile Sabrina Ferilli, simbolo giallo rosso della città.