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Archivio della Categoria ‘Chiese e Basiliche’

    
La nevicata di agosto
Pubblicato il 08-01-2021

La Basilica è chiamata anche Liberiana, perché la sua origine venne confusa con la chiesa che papa Liberio costruì sul luogo di una miracolosa nevicata avvenuta la notte del 5 agosto 356. Secondo la leggenda, infatti, la Madonna apparve a papa Liberio in sogno ordinandogli di costruire una chiesa nel punto esatto dove avrebbe nevicato a breve tempo.

Era l’inizio di una caldo agosto romano e, nonostante questo, nevicò sull’Esquilino. Così venne eretta la chiesa e dedicata alla Vergine.

    
La Visita alle Sette Chiese
Pubblicato il 04-12-2020

Festa tipicamente religiosa, si effettuava durante il mese di maggio. Istituita da San Filippo Neri e approvata dal papa, consisteva appunto in una visita di devota preghiera alle sette basiliche romane effettuata durante una sola giornata: San Lorenzo fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, San Sebastiano, San Paolo fuori le mura, San Pietro.

Alla pratica religiosa si univa la tipica “scampagnata” molto cara ai romani. Questa festa è stata ripristinata dal Comune di Roma dando alla visita un carattere culturale con l’illustrazione sulle caratteristiche artistiche delle basiliche. S

i svolge in una giornata precedente l’Ascensione, con tanto di merenda pubblica a Villa Celimontana.

    
La Bocca della Verità
Pubblicato il 03-07-2020

Per San Valentino, vale la pena fare una passeggiata nella zona dell’antico Foro Boario, dove spicca la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, che nel suo portico conserva la famosa Bocca della Verità. E quello della “verità” potrebbe diventare un gioco divertente per gli innamorati.

Si tratta di una grossa pietra circolare raffigurante la testa di un fauno con la bocca spalancata. Si dice che chi giura il falso tenendo la mano in quella bocca, non sarebbe riuscito a tirarla fuori se non mozzata.

    
La Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria
Pubblicato il 19-07-2019

La chiesa prese il nome dal vivace e importante mercato del pesce che veniva tenuto ogni giorno nell’area intorno al Portico d’Ottavia fin dal Medio Evo. Durante la notte il pesce veniva portato dal Tevere, che passa lì vicino, e distribuito prima dell’alba su apposite tavole di marmo che fungevano da banconi.

Le tavole di marmo appartenevano alle nobili famiglie che le affittavano ai venditori di pesce guadagnando considerevoli profitti. Questo privilegio fu abolito nel 1798 durante la Repubblica Romana.

Il mercato del pesce è rimasto attivo fino al 1880.

    
L’incendio di San Paolo fuori le Mura
Pubblicato il 31-05-2019

Un incendio il 15 luglio 1823 distrusse in sole cinque ore i tesori di quindici secoli. Si sviluppò per colpa di uno stagnaio che, dopo aver riparato le grondaie del tetto della navata maggiore, dimenticò di spegnere il fuoco di cui si era servito.

Le fiamme si propagarono e un buttero, tale Giuseppe Perna, che passava con il suo bestiame, dette l’allarme. Dall’incendio si salvò il chiostro.