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Archivio della Categoria ‘Chiese e Basiliche’

    
L’incendio di San Paolo fuori le Mura
Pubblicato il 31-05-2019

Un incendio il 15 luglio 1823 distrusse in sole cinque ore i tesori di quindici secoli. Si sviluppò per colpa di uno stagnaio che, dopo aver riparato le grondaie del tetto della navata maggiore, dimenticò di spegnere il fuoco di cui si era servito.

Le fiamme si propagarono e un buttero, tale Giuseppe Perna, che passava con il suo bestiame, dette l’allarme. Dall’incendio si salvò il chiostro.

    
I numeri di fra’ Pacifico
Pubblicato il 26-04-2019

Durante l’Ottocento, la Chiesa di Santa Maria della Concezione, o dei Cappuccini, era famosa per fra’ Pacifico, un converso dal magico potere di rivelare i numeri vincenti al lotto. Un flusso costante di inveterati giocatori riempiva costantemente la chiesa, fino a quando papa Gregorio XVI fu costretto ad intervenire, proibendogli di esercitare i suoi poteri e mandandolo via da Roma.

Accompagnato da una folla di ammiratori fino a piazza del Popolo, qui con abile gioco di parole, il frate riuscì a dar loro altri cinque numeri vincenti. La frase fu: “Roma se santa sei/ perché crudel se’ tanta?/ Se dici che se santa/ certo bugiarda sei”. La cinquina giocata fu: 66-70-16-60-6.

    
L’angelo solitario della chiesa
Pubblicato il 29-03-2019

C’è un curioso dettaglio che riguarda la facciata della chiesa: l’angelo sulla sinistra che funge da tradizionale motivo di raccordo tra livello inferiore e superiore, terminato nel 1689, non ha un angelo corrispondente dall’altra parte, come le leggi della simmetria insegnano.

L’assenza è dovuta al fatto che papa Alessandro VII Chigi, criticato il primo angelo, aveva offeso lo scultore, Ercole Ferrata, così tanto che questi rifiutò di proseguire il lavoro.

    
La “sassata” di piazza della Pace
Pubblicato il 27-07-2018

Nelle strette viuzze il popolino faceva vita comune e dalla stretta frequentazione derivavano amori e odi, che spesso si traducevano in rissa. Di queste, nel 1480, fece le spese una immagine esposta all’esterno della chiesetta: una sassata colpì il volto della Vergine e dal volto colò sangue.

Papa Sisto IV interpretò l’evento come un monito. Accorso sul luogo del prodigio, proclamò quell’immagine “Madonna della virtù” e dispose per la ricostruzione di un tempio di adeguato rilievo. La futura chiesa di Santa Maria della Pace.

    
La Consacrazione del Pantheon
Pubblicato il 13-07-2018

Il Pantheon, uno dei monumenti più “illustri” della Roma classica, diventò chiesa cristiana nel 608 quando l’imperatore Foca lo donò a papa Bonifacio IV: la consacrazione avvenne il 13 maggio 609 con dedica a Santa Maria ad Martyres.

Il tempio di “tutti gli dei”, costruito dal console Marco Vipsanio Agrippa nel 27 a.C. e restaurato dopo un terribile incendio dall’imperatore Adriano nel 118 d.C., diventò la chiesa “di tutti i martiri”, tanto che Bonifacio IV saccheggiò le catacombe romane fino a riempire, secondo la tradizione, 28 carri con ossa di martiri che finirono sepolte sotto la Confessione del nuovo santuario.