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Archivio della Categoria ‘Chiese e Basiliche’

    
La Bocca della Verità
Pubblicato il 03-07-2020

Per San Valentino, vale la pena fare una passeggiata nella zona dell’antico Foro Boario, dove spicca la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, che nel suo portico conserva la famosa Bocca della Verità. E quello della “verità” potrebbe diventare un gioco divertente per gli innamorati.

Si tratta di una grossa pietra circolare raffigurante la testa di un fauno con la bocca spalancata. Si dice che chi giura il falso tenendo la mano in quella bocca, non sarebbe riuscito a tirarla fuori se non mozzata.

    
La Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria
Pubblicato il 19-07-2019

La chiesa prese il nome dal vivace e importante mercato del pesce che veniva tenuto ogni giorno nell’area intorno al Portico d’Ottavia fin dal Medio Evo. Durante la notte il pesce veniva portato dal Tevere, che passa lì vicino, e distribuito prima dell’alba su apposite tavole di marmo che fungevano da banconi.

Le tavole di marmo appartenevano alle nobili famiglie che le affittavano ai venditori di pesce guadagnando considerevoli profitti. Questo privilegio fu abolito nel 1798 durante la Repubblica Romana.

Il mercato del pesce è rimasto attivo fino al 1880.

    
L’incendio di San Paolo fuori le Mura
Pubblicato il 31-05-2019

Un incendio il 15 luglio 1823 distrusse in sole cinque ore i tesori di quindici secoli. Si sviluppò per colpa di uno stagnaio che, dopo aver riparato le grondaie del tetto della navata maggiore, dimenticò di spegnere il fuoco di cui si era servito.

Le fiamme si propagarono e un buttero, tale Giuseppe Perna, che passava con il suo bestiame, dette l’allarme. Dall’incendio si salvò il chiostro.

    
I numeri di fra’ Pacifico
Pubblicato il 26-04-2019

Durante l’Ottocento, la Chiesa di Santa Maria della Concezione, o dei Cappuccini, era famosa per fra’ Pacifico, un converso dal magico potere di rivelare i numeri vincenti al lotto. Un flusso costante di inveterati giocatori riempiva costantemente la chiesa, fino a quando papa Gregorio XVI fu costretto ad intervenire, proibendogli di esercitare i suoi poteri e mandandolo via da Roma.

Accompagnato da una folla di ammiratori fino a piazza del Popolo, qui con abile gioco di parole, il frate riuscì a dar loro altri cinque numeri vincenti. La frase fu: “Roma se santa sei/ perché crudel se’ tanta?/ Se dici che se santa/ certo bugiarda sei”. La cinquina giocata fu: 66-70-16-60-6.

    
L’angelo solitario della chiesa
Pubblicato il 29-03-2019

C’è un curioso dettaglio che riguarda la facciata della chiesa: l’angelo sulla sinistra che funge da tradizionale motivo di raccordo tra livello inferiore e superiore, terminato nel 1689, non ha un angelo corrispondente dall’altra parte, come le leggi della simmetria insegnano.

L’assenza è dovuta al fatto che papa Alessandro VII Chigi, criticato il primo angelo, aveva offeso lo scultore, Ercole Ferrata, così tanto che questi rifiutò di proseguire il lavoro.