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Archivio della Categoria ‘Chiese e Basiliche’

    
La “sassata” di piazza della Pace
Pubblicato il 27-07-2018

Nelle strette viuzze il popolino faceva vita comune e dalla stretta frequentazione derivavano amori e odi, che spesso si traducevano in rissa. Di queste, nel 1480, fece le spese una immagine esposta all’esterno della chiesetta: una sassata colpì il volto della Vergine e dal volto colò sangue.

Papa Sisto IV interpretò l’evento come un monito. Accorso sul luogo del prodigio, proclamò quell’immagine “Madonna della virtù” e dispose per la ricostruzione di un tempio di adeguato rilievo. La futura chiesa di Santa Maria della Pace.

    
La Consacrazione del Pantheon
Pubblicato il 13-07-2018

Il Pantheon, uno dei monumenti più “illustri” della Roma classica, diventò chiesa cristiana nel 608 quando l’imperatore Foca lo donò a papa Bonifacio IV: la consacrazione avvenne il 13 maggio 609 con dedica a Santa Maria ad Martyres.

Il tempio di “tutti gli dei”, costruito dal console Marco Vipsanio Agrippa nel 27 a.C. e restaurato dopo un terribile incendio dall’imperatore Adriano nel 118 d.C., diventò la chiesa “di tutti i martiri”, tanto che Bonifacio IV saccheggiò le catacombe romane fino a riempire, secondo la tradizione, 28 carri con ossa di martiri che finirono sepolte sotto la Confessione del nuovo santuario.

    
La fuga di Gelasio II
Pubblicato il 27-04-2018

La basilica è legata ad un fatto di cronaca avvenuto nel 1118, nel vivo delle lotte baronali tra le famiglie Frangipane e Pierleoni. Era stato eletto papa con l’appoggio dei Pierleoni Giovanni Caetani con il nome di Gelasio II, ma i Frangipane gli opposero, come antipapa, Gregorio VIII.

Si arrivò ad uno scontro: il 21 luglio i Frangipane irruppero armati in Santa Prassede, mentre il papa stava celebrando una messa, ma non riuscirono ad avvicinarsi a lui, che con ancora indosso i paramenti riuscì a fuggire, scappando da Roma,verso la Francia. La morte lo colse il 28 gennaio 1119 a Cluny, dove è sepolto.

    
La festa di Santa Francesca Romana
Pubblicato il 20-10-2017

E’ il 9 marzo e la festa della compatrona di Roma comporta la benedizione degli automobilisti che dal 1952 sono stati posti sotto la sua protezione. Il motivo è nel fatto che la popolare Ceccolella, come vuole la tradizione, ebbe il privilegio di vedere con i suoi occhi l’angelo custode che la proteggeva. Così questo stesso a sua volta proteggerebbe anche quanti si mettono alla guida delle loro automobili.

La benedizione viene impartita dalla terrazza del Tempio di Venere al Foro Romano, in prossimità della chiesa di Santa Francesca Romana. In risposta gli automobilisti suonano i clacson.

    
Santa Maria Maggiore in Transenna
Pubblicato il 21-06-2008

Per quanti si recano a Roma per visitare la Basilica di Santa Maria Maggiore e per i romani che ci passano, la chiesa appare sì maestosa, ma anche transennata.

E’ sufficiente andare dietro l’entrata principale e vedere un’immensa isola pedonale, lastricata a sampietrino, con la bella scalinata circondata da metalliche transenne.

La transenna a Roma è un espediente istituzionale, è un ausiliario del Comune, è una regola ferrea applicata in situ, permanente ed effettiva. Non ha importanza se la sua bruttura, spesso anacronistica, architettonicamente fuori luogo, invasiva, deturpa le storiche bellezze romane. L’unica cosa che conta è che fa il suo sporco lavoro.

Perché di questo si tratta: di uno sporco lavoro.

Al Vittoriano hanno escogitato un più intelligente espediente: personale di sorveglianza che controlla chi si siede sulle scale, sui muri, chi danneggia.

A Santa Maria Maggiore il personale di sorveglianza è muto, irremovibile, la sua disciplina è ferrea. Ma parte della colpa, bisogna dirlo, è anche dell’italiano medio, che ha serie difficoltà a comprendere ciò che è decenza da ciò che è barbarie.

E noi, nel frattempo, ammiriamo la storia di Roma al di qua d’una transenna.

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Santa Maria Maggiore Santa Maria Maggiore

Se volete ammirare altre transenne, visitate il blog “E liberaci dalla transenna“.