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Archivio della Categoria ‘Festività’

    
La Mostra delle Azalee
Pubblicato il 15-06-2018

E’ una sorta di festa della Primavera, che si svolge tra la fine di marzo e i primi di aprile e consiste nell’allestimento sulla scalinata di Trinità dei Monti,a piazza di Spagna, di una mostra delle azalee rinomata in tutto il mondo.

Vengono disposte circa tremila piante per due settimane, costituendo uno spettacolo pittoresco di grande effetto. Nel 1956 venne organizzata per la prima volta nello scenografico ambiente di sfondo a piazza di Spagna.

    
Il Natale
Pubblicato il 25-05-2018

E’ per eccellenza una festa tutta religiosa, dalla vigilia del 24 dicembre alla festività vera e propria del 25. Entrambi i giorni diventeranno nell’Ottocento caratterizzati da un particolare mangiare.

Innanzitutto il cenone, che la sera del 24 vedeva riunita a tavola tutta la famiglia. Dagli antipasti si passava agli spaghetti alle vongole, al pesce, in bianco o arrosto, con contorno di broccoli all’agro; poi il tradizionale capitone e il fritto, che accordava in unica fragranza mondo ittico e mondo vegetale.

Caratteristico dell’antivigilia, ovvero la notte del 23, era il cottìo che si svolgeva al Portico d’Ottavia, con la vendita di tutti gli ingredienti necessari alla preparazione del “cenone”.

    
Il Natale di Roma
Pubblicato il 20-04-2018

La fondazione di Roma del 21 aprile 753 a.C. viene celebrata ogni anno con una serie di manifestazioni che durano dieci giorni e terminano con la data del 25 aprile, coincidente con l’anniversario della liberazione della città nell’ultima guerra mondiale.

Il giorno specifico del 21 aprile si tiene in Campidoglio una solenne manifestazione e vengono assegnati premi: da quello dei “Cultori di Roma”, assegnato a studiosi di alta fama, al “Certamen Capitolinum”, agli autori delle più belle composizioni in latino, e al premio giornalistico internazionale “Città di Roma”.

Alle ore 12 suona per dieci minuti la campana nella torre del Palazzo Senatorio.

    
Il Purim
Pubblicato il 16-03-2018

E’ la festa ebraica delle “sorti” collegata alla liberazione degli ebrei durante la dominazione persiana e cade in una data variabile ogni anno, comunque compresa tra gli ultimi giorni di febbraio e i primi di marzo. I romani hanno ribattezzato la festa “il carnevale degli ebrei” perché per lo più i bambini vanno in giro mascherati da Ester e Mordechai, i due personaggi artefici della liberazione del popolo ebraico.

Nella Sinagoga si ha una cerimonia con la lettura della Meghillah, che racconta la loro storia, con la caratteristica che ogni volta che si nomina il perfido Haman, consigliere del sovrano persiano, i bambini fanno rumore con degli speciali apparecchietti simili a raganelle, che servono per cancellare il nome del traditore degli ebrei.

Sono di prammatica i dolci a base di uova, zucchero e farina.

    
Il Rosh Ha-shanà
Pubblicato il 16-02-2018

Simbolo della sovranità di Dio sulla terra, Rosh Ha-shanà segna, con dieci giorni di pentimento e preghiera, l’inizio dell’anno religioso ebraico.

Caratteristico il rito della comunità ebraica romana noto come dei “Benè Roma” (Figli di Roma), per cui nelle settimane che precedono il capodanno i Figli di Roma sono soliti piantare in piccoli recipienti grano e granoturco, simboli beneauguranti per l’anno che sta per cominciare.