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Archivio della Categoria ‘Festività’

    
La Pasqua a Roma
Pubblicato il 17-05-2019

La festa è chiaramente religiosa, nella rievocazione della Resurrezione di Gesù, e viene a coronamento della Quaresima con il finale della Settimana Santa e le funzioni tipiche: dalla lavanda dei piedi, in memoria dell’atto di umiltà compiuto da Cristo sui dodici apostoli, e i sepolcri del giovedì alla Via Crucis con il papa al Colosseo il Venerdì, dalla Messa di mezzanotte alla benedizione Urbi et Orbi che il pontefice impartisce nelle varie “espressioni” di questo mondo.

    
La Befana
Pubblicato il 19-04-2019

Come parola la Befana è una contaminazione dell’Epifania, festa religiosa cristiana che rievoca l’offerta dei doni dei magi al Bambino Gesù nella grotta di Betlemme. Ma la Befana, che viene festeggiata il 6 gennaio, è un personaggio tutto pagano, che è venuto assumendo l’aspetto di una vecchia strega a simbolo della natura rinsecchita, la “comare secca” alla quale si dà addosso in effigie, bruciandola o segandola, non prima che abbia però dato dolci, regali e fichi secchi, i cui semi sparsi le garantiscono una rinascita per l’anno seguente.

La Befana all’interno di una baracca tiene mercato per i “befanari”, che sono i genitori dei bambini, e il mercato, che un tempo avveniva nelle piazze di Sant’Eustachio e dei Cappellari, dalla fine dell’Ottocento si è spostato a piazza Navona.

    
Il Carnevale dei Bonaparte
Pubblicato il 05-04-2019

Quando l’armata francese durante il Carnevale del 1798, al comando di Giuseppe Bonaparte, si posiziona a Monte Mario, il Papa, prima di ordinare lo sgombero della fortezza di castel Sant’Angelo, pensa di addolcire il nemico spedendogli in dono “…40 bottiglie di vino, una vitella mongana e 1 storione”.

Ma il potere temporale della Chiesa è ormai travolto. Gli ebrei del ghetto, in pieno Carnevale, innalzano davanti alla sinagoga l’albero della libertà accompagnato da una lauta distribuzione gratuita di vino e rinfreschi.

    
Candelora
Pubblicato il 15-03-2019

E’ il 2 febbraio. Festa pagana prima e cristiana poi. Nell’antica Roma era dedicata a Cerere, dea delle messi, con le donne che portavano in giro fiaccole accese in onore della dea. Secondo altri, dovrebbe far riferimento ai Lupercalia, che si celebravano nelle idi di febbraio in onore di Fauno Luperco, durante le quali i sacerdoti svolgevano riti propiziatori per la fecondità femminile.

Dal VII secolo si definì quella cristiana, ricorrendo quaranta giorni dopo il Natale e in ricordo della purificazione di Maria.

Era caratterizzata da una processione che al lume di candela andava dal Foro Romano fino a Santa Maria Maggiore e alla quale partecipava anche il papa. Nella tradizione popolare è sempre vivo il messaggio meteorologico che promette buono o cattivo tempo: “Alla santa Candelora, da l’inverno semo fora, ma ssi piove o ttira vento, de l’inverno semo drento”.

    
Il Carnevale a Roma
Pubblicato il 15-02-2019

E’ il periodo tra le due feste religiose dell’Epifania e della Quaresima, le cui origini si fanno risalire ai pagani Saturnalia che si svolgevano in prossimità del solstizio d’inverno. Il culmina della festa è nei “giorni grassi” dal giovedì al martedì, ma le caratteristiche manifestazioni di un tempo non si verificano più nella Roma di oggi.

Oltre alla grande varietà di maschere con le quali ci si compiaceva di travestirsi andando in giro per il centro della città, c’era poi un crescendo di balli, canti, corteggiamenti, e scherzi che arrivavano però fino alle liti e alle risse, con tanto di “ammazzamenti”.

La festa di martedì grasso era concentrata sui Moccoletti lungo via del Corso. I lumi si accendevano ovunque, sui palchi e sulle finestre, e il massimo del divertimento consisteva nel tenere il moccolo acceso e spegnere nello stesso tempo quello dei vicini, e tutto all’insegna della frase: “Morammazzato chi non regge il moccolo!”.

Il Carnevale moriva con l’ultimo moccolo che si spegneva e con la cena di grasso nelle osterie e nelle locande.