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Archivio della Categoria ‘Festività’

    
La mascherata di Canova
Pubblicato il 02-08-2019

Dall’inizio dell’Ottocento, il denaro per le maschere di Carnevale scorre a fiumi. E’ rimasta negli annali la mascherata del 1805, che aveva per tema “Il convito degli dei”, di cui era stato pittore e regista Antonio Canova.

    
Le Ottobrate
Pubblicato il 21-06-2019

Erano la festa del vino. Moderne discendenti degli antichissimi Baccanali, i misteri dionisiaci celebrati dai pagani in onore di Bacco a ottobre, il mese consacrato alla vendemmia. Tra balli e canti, sfociavano nell’orgia. Misteri sacroprofani questi Baccanali diventarono nella Roma cristiana e pontificia le feste popolari tra le vigne suburbane e le osterie “fuori porta”.

Si organizzavano in allegre brigate il giovedì e la domenica d’ottobre, partendo dai diversi rioni della città, a piedi o sulle cartelle, le carrozze tirate da due focosi cavalli bardati e tintinnanti di sonagliere. Un ritrovo classico delle ottobrate era Testaccio, ai “prati del popolo romano”.

    
La Pasqua a Roma
Pubblicato il 17-05-2019

La festa è chiaramente religiosa, nella rievocazione della Resurrezione di Gesù, e viene a coronamento della Quaresima con il finale della Settimana Santa e le funzioni tipiche: dalla lavanda dei piedi, in memoria dell’atto di umiltà compiuto da Cristo sui dodici apostoli, e i sepolcri del giovedì alla Via Crucis con il papa al Colosseo il Venerdì, dalla Messa di mezzanotte alla benedizione Urbi et Orbi che il pontefice impartisce nelle varie “espressioni” di questo mondo.

    
La Befana
Pubblicato il 19-04-2019

Come parola la Befana è una contaminazione dell’Epifania, festa religiosa cristiana che rievoca l’offerta dei doni dei magi al Bambino Gesù nella grotta di Betlemme. Ma la Befana, che viene festeggiata il 6 gennaio, è un personaggio tutto pagano, che è venuto assumendo l’aspetto di una vecchia strega a simbolo della natura rinsecchita, la “comare secca” alla quale si dà addosso in effigie, bruciandola o segandola, non prima che abbia però dato dolci, regali e fichi secchi, i cui semi sparsi le garantiscono una rinascita per l’anno seguente.

La Befana all’interno di una baracca tiene mercato per i “befanari”, che sono i genitori dei bambini, e il mercato, che un tempo avveniva nelle piazze di Sant’Eustachio e dei Cappellari, dalla fine dell’Ottocento si è spostato a piazza Navona.

    
Il Carnevale dei Bonaparte
Pubblicato il 05-04-2019

Quando l’armata francese durante il Carnevale del 1798, al comando di Giuseppe Bonaparte, si posiziona a Monte Mario, il Papa, prima di ordinare lo sgombero della fortezza di castel Sant’Angelo, pensa di addolcire il nemico spedendogli in dono “…40 bottiglie di vino, una vitella mongana e 1 storione”.

Ma il potere temporale della Chiesa è ormai travolto. Gli ebrei del ghetto, in pieno Carnevale, innalzano davanti alla sinagoga l’albero della libertà accompagnato da una lauta distribuzione gratuita di vino e rinfreschi.