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Archivio della Categoria ‘Monumenti’

    
Una Madonnella per la Papessa Giovanna
Pubblicato il 17-11-2017

A via dei Querceti si può incontrare una famosa Madonnella. La tradizione vuole che sia stata posta lì a testimonianza di un fatto quanto mai singolare.

Nei primi decenni del IX secolo arriva a Roma una giovane da Magonza, che con abiti maschili entra in Curia e a poco a poco, grazie alla sua abilità e intelligenza, sale rapidamente tutti i gradini della gerarchia ecclesiastica fino a essere eletta papa col nome di Giovanni VIII. Ma durante una processione tra il Vaticano e il Laterano, la donna si sente male e partorisce un figlio proprio nel luogo dove ora si vede la Madonnella.

La tradizione vuole ancora che in seguito a questo fatto tutti i papi dovessero essere sottoposti, all’atto dell’elezione, a un accertamento del sesso, sedendo su un sedile forato che si trovava nel portico del Laterano.

    
La Cappella De Sylva a Sant’Isidoro
Pubblicato il 01-09-2017

E’ aperta al pubblico la Cappella De Sylva a Sant’Isidoro progettata da Gianlorenzo Bernini, alla conclusione dei lavori di restauro compiuti dalla soprintendenza ai Beni artistici e storici di Roma, diretti da Angela Negro. E le sorprese non mancano. Sono tornate all’originario splendore le nudità marmoree delle due figure della Carità e della Verità, nell’altare di sinistra, che un’ondata punitiva di moralismo vittoriano, nel 1863, aveva castigato con vesti bronzee, fissate da piccoli perni, a celare i marmi, considerati troppo provocanti per quel luogo sacro.

Non solo. Ma il restauro ha permesso di rimuovere le ridipinture ottocentesche che nascondevano le nudità dei putti affrescati sulle pareti, oltre a risistemare il putto di marmo dell’altare maggiore, che a sinistra sostiene il quadro dell’Immacolata, del quale era stato scalpellato il sesso, coperto poi con un rudimentale panneggio in stucco. Così ripulita, la cappella, fatta costruire dal cavaliere portoghese Roderigo De Sylva negli anni 1662-63, diventa il tipico esempio del “bel composto” berniniano, frutto della fusione di affreschi, sculture, stucchi e marmi con il quale il genio del Barocco riesce a trasformare un piccolo spazio sepolcrale in uno scrigno prezioso e sontuoso.

In realtà, la Cappella De Sylva vanta uno strano destino. Anche se il nome del Bernini, come suo autore, appare in una delle iscrizioni, ed esistono a Lipsia i disegni preparatori del maestro, è stata sempre classificata come “opera di bottega”, perché, di fatto, gli interventi vennero eseguiti dai suoi collaboratori. Le Virtù marmoree sulle pareti furono scolpite dai fedeli collaboratori Giulio Cartari (Carità e Verità) e da Pietro Paolo Naldini (Pace e Giustizia), mentre gli affreschi sono firmati da Giacinto Gimignani, allievo di Pietro da Cortona, e la pala dell’Immacolata è stata eseguita da Carlo Maratta.

Le visite, ad ingresso libero, sono solo su prenotazione.

    
Monumento ai caduti a Piazza Vittorio
Pubblicato il 08-10-2007

A Piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino, oltre lo squallore e il degrado c’è ancora un po’ di storia italiana da vedere, che resiste, nonostante gli anni, alle invasioni barbariche che stanno distruggendo l’Italia.

Monumento ai caduti a Piazza VittorioBasta entrare nei giardini riqualificati per vedere rovine della Roma antica, una fontana, l’orologio, la porta alchemica e il Monumento ai Caduti della Grande Guerra (clicca per ingrandire). Magari la cuccetta e la ciotola per il gatto starebbero meglio da un’altra parte, e non ai piedi del monumento…

Bianco, a ridosso di un muro romano, si raggiunge entrando nei giardini da via Napoleone III e svoltando subito a destra, lungo la stradina alberata. E’ visibile anche dall’esterno dei giardini, avvicinandosi al marciapiedi, ma val la pena entrare.

Il monumento reca una dedica ai caduti della Prima Guerra Mondiale, che qui riporto:

Ai svoi eroici figli
gloriosamente cadvti
nella gverra MCMXV-MCMXVIII
il rione
Esqvilino · Viminale · Macao
questo ricordo
consacra

… sentirono in Roma
la voce dei secoli antichi e
valorosamente morirono per dare
all’Italia la gloria dei secoli
nvovi.
Paolo Boselli

Una frase che dovrebbe far riflettete, una frase che oggi, come allora, serve all’Italia e al popolo italiano.

Zoomate sulla cartina per vedere l’entrata dei giardini.

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Ascensore al Vittoriano
Pubblicato il 31-05-2007

L’ultimo scempio ai danni di Roma e dei suoi inestimabili tesori è la costruzione dell’ascensore al Vittoriano. Degli ascensori, anzi, perché sono due, e situati al centro del corridoio tra il Sommo Portico del Vittoriano e il prospetto laterale del Convento dell’Ara Coeli.

In questo modo, al prezzo di 7 euro, si potrà arrivare sulla terrazza delle Quadrighe e ammirare la città dall’alto. Per una visione di Roma a 360°, dicono i fautori di tanta bruttura. Per una spesa inutile che dissacra un monumento di Roma, dico io.

Uno scempio realizzato su un monumento, su un pezzo di storia di Roma, anche se l’intera struttura è staccata dal complesso e potrà essere tolta se non funziona o se oggetto di proteste. In breve come sperperare i soldi pubblici, visto che il progetto è costato a Roma circa 10 milioni di euro, incluso il restauro del complesso, forse ennesimo danno ai tesori storici romani.

Non potevano mancare alla sua inaugurazione il sindaco di Roma, il Ministro dei Beni Culturali e il Presidente della Repubblica.

L’ascensore è in cristallo e potrà trasportare fino a 5000 persone al giorno, ossia 12.755.000 euro all’anno di probabile guadagno per il Comune di Roma.

Complimenti, politici italiani! Soprattutto al sindaco…

    
Obelisco Mussolini: le scritte restano
Pubblicato il 03-05-2007

La risposta dell’assessore ai Beni culturali del XX Municipio, Marco Daniele Clarke, da me contattato in merito al restauro dell’Obelisco Mussolini, non si è fatta attendere. Nessuna nuova, invece, dalla società Ingrande che ha preso l’appalto.

L’assessore ha accettato che venisse pubblicata la sua risposta nel blog:

… le comunico che il CONI (per l’esattezza CONI Servizi spa) ha assicurato che le scritte non saranno assolutamente cancellate dall’Obelisco del Foro Italico. Ci ha anche assicurato che modificherà i teloni pubblicitari nel senso da noi richiesto.

La vigilanza, comunque, resta, ha aggiunto l’assessore. Il pericolo rappresentato dall’ingnoranza politica e umana è sempre in agguato, aggiungo io.