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Archivio della Categoria ‘Personaggi storici’

    
Vittoria Colonna
Pubblicato il 05-01-2018

Rifuggendo da ogni mondanità Vittoria Colonna recitò per tutta la vita, con profonda convinzione, il ruolo della sposa fedele e inconsolabile, poetessa e letterata per diletto, alla quale solo la fede poteva offrire conforto, sorda alle maldicenze sulla infedeltà del marito guerriero Francesco d’Avalos, morto nel 1525 quando lei aveva trentaquattro anni.

Influenzata dalla dottrina di Juan de Valdès, secondo cui la salvezza dell’anima si sarebbe potuta conquistare con la sola fede e non attraverso pratiche religiose esteriori, Vittoria Colonna instaurò un profondo legame con Michelangelo.

L’artista, più grande di diciassette anni, rimase colpito dalla forza del suo credo e dalla sua severità morale. Il riformismo di Vittoria Colonna fece breccia nel cuore di Michelangelo proprio quando si apprestava a realizzare il Giudizio Universale. L’artista le dedicò alcune sue Rime e la ritrasse inserendola tra i personaggi del grande affresco per la Cappella Sistina.

    
La Battaglia di Ponte Milvio
Pubblicato il 08-12-2017

Eliminato nel 310 Massimiano, del quale aveva sposato la figlia Fausta, e morto Galerio l’anno dopo, Costantino nel 312 scese in Italia e sconfisse e uccise Massenzio a Roma nella battaglia di Ponte Milvio, battaglia alla quale è legata la leggenda della visione della Croce con la scritta “In hoc signo vinces”.

All’indomani della vittoria su Massenzio, Costantino concederà, con l’Editto di Milano, la libertà di culto al cristianesimo, avviando una politica di unificazione religiosa su basi rinnovate e ritenute capaci di dare una nuova solidità alla costruzione imperiale.

    
Oudinot abbatte la Repubblica Romana
Pubblicato il 08-09-2017

Il tentativo di Mazzini di proclamare a Roma la fine del potere temporale della Chiesa, dando alla città una assemblea costituente che la unisse alle altre regioni d’Italia, fallì. La proclamata Repubblica Romana cadde quando le truppe borboniche e quelle francesi, alleate del papa, sconfissero Giuseppe Garibaldi.

L’intervento di corpi di spedizione francese, napoletano, spagnolo ed austriaco diede occasione al rifulgere di un nuovo spirito combattivo almeno nella minoranza, anche popolare, e non solamente borghese, che seguì Garibaldi nell’epica difesa del Gianicolo, dopo il primo vittorioso scontro di Porta Pertusa del 30 aprile. Ma l’attacco risoluto di Oudinot, il 29 giugno, travolse le difese accanite e Roma cadde il 3 luglio, mentre Garibaldi iniziava l’epica ritirata verso l’Adriatico.

    
L’esecuzione di Beatrice Cenci
Pubblicato il 25-08-2017

Con papa Clemente VIII ebbe luogo uno dei processi più famosi di Roma risoltosi con una drastica condanna a morte per la Famiglia Cenci. A casa Cenci c’era l’inferno: Francesco era una padre-padrone, massacrava i figli a legnate, li lasciava patir la fame, li costringeva a subire una serie di abusi morali e materiali. Fuori casa non era diverso: uccideva, stuprava e fu perfino accusato di sodomia nei riguardi dei figli di un rigattiere di Lungotevere. Decise poi di trasferire moglie e figlia, Beatrice, in uno sperduto paese d’Abruzzo, Petrella Salto, dove continuava a tiranneggiare e, per di più, a rincorrere incestuosi disegni nei confronti della bella figlia.

Dopo l’ennesimo tentativo di insidiare il figlio di primo letto della seconda moglie Lucrezia, Beatrice escogitò il parricidio, con l’aiuto del fratello maggiore Giacomo, della matrigna e del soprintendente di casa Olimpio.

Tutti vennero arrestati, compreso il fratello minore Bernardo innocente, e processati. Nessuno sconto di pena da parte del papa. La sentenza: Giacomo torturato, ucciso e fatto a pezzi; Beatrice e Lucrezia decapitate; Bernardo condannato al carcere a vita.