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Archivio della Categoria ‘Personaggi storici’

    
Un nuovo porto per Roma
Pubblicato il 08-02-2019

Nel 42 d.C. l’imperatore Claudio, per ovviare al fenomeno di insabbiamento del porto di Ostia, promosse di scavare un nuovo bacino portuale a nord della foce del Tevere. La scelta fu criticata dai tecnici del tempo proprio perché l’insabbiamento causato dai detriti fluviali era maggiore sul lato scelto.

Il porto fu terminato dopo la morte di Claudio, sotto Nerone, e venne chiamato “portus ostiensis”. Le obiezioni degli esperti ben presto si dimostrarono fondate.

Fu l’imperatore Traiano a promuovere nel 106 un progetto grandioso per un secondo bacino portuale, interno e più riparato, dalla forma perfettamente esagonale. L’inaugurazione avvenne nel 113.

    
La morte di Torquato Tasso
Pubblicato il 14-12-2018

Annesso alla chiesa di Sant’Onofrio, al Gianicolo, vi è il convento omonimo nel quale Torquato Tasso, il grande poeta della “Gerusalemme liberata”, visse gli ultimi anni della sua vita e morì.

La chiesa ha tre campane e la più piccola è detta Campana del Tasso, perché accompagnò gli ultimi momenti di vita del poeta, seguitando a suonare fino alla morte avvenuta il 25 aprile 1595 (il Tasso venne poi sepolto nella prima cappella di sinistra della chiesa).

    
Fondazione dell’Accademia dell’Arcadia
Pubblicato il 30-11-2018

Il 15 ottobre 1690 intellettuali, che frequentavano il salotto della regina Cristina di Svezia, fondarono l’Accademia dell’Arcadia nel convento accanto alla chiesa di Pietro in Montorio. Le loro intenzioni erano quelle di “restaurare” la poesia italiana dalle barbare contaminazioni del gusto secentesco. E nel 1724 gli Arcadi comprarono alcuni ettari sul Gianicolo grazie al contributo del re Giovanni V del Portogallo, dando vita al Bosco Parrasio, che rievoca con il nome il luogo sacro ad Apollo.

Ancora oggi agli arcadi è consentito di riunirsi qui una volta l’anno, a giugno, in una festa dell’accademia.

    
Una Porta Magica a Piazza Vittorio
Pubblicato il 23-11-2018

Il marchese Massimiliano Palombare, lì dove oggi si estende affogata dal mercato piazza Vittorio, alla fine del Seicento abitava in una splendida villa. Qui amava riunirsi l’eletto gruppetto degli ermetici romani, amanti delle filosofie classiche e delle scienze occulte.

Proprio nel giardino della superba dimora si apriva la celebre Porta Magica, l’unico monumento alchemico di Roma e uno dei pochissimi sopravvissuti al mondo. Ancora oggi la si può ammirare, o, almeno, quello che ne resta: il frontone, gli stipiti incisi con lettere ebraiche e segni alchemici, due statue grottesche e iscrizioni in latino.

La Porta rivela i segreti dell’alchimia, della pietra filosofale e della trasmutazione.

    
La morte di Goffredo Mameli
Pubblicato il 09-11-2018

Nato a Genova nel 1827, venne a Roma dopo aver partecipato alle Cinque Giornate di Milano. Ferito una prima volta a Porta Cavalleggeri il 30 aprile, fu nuovamente colpito a una gamba alla villa del Vascello il 3 giugno. Trasportato all’ospedale dei Pellegrini, morì per un’infezione mal curata un mese dopo, il 6 luglio 1849.

Nel 1941 a Roma, su via Garibaldi, fu eretto il “Monumento ai caduti per la causa di Roma italiana” che ricorda i patrioti morti a Roma tra il 1849 e il 1870. Numerose le lapidi con i nomi dei defunti nella cripta-sacrario, mentre in un sarcofago di porfido fu sepolto solo Goffredo Mameli.

E’ autore dei versi di “Fratelli d’Italia”, divenuto dal 1946 inno d’Italia con la musica di Novaro.