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Archivio della Categoria ‘Personaggi storici’

    
Beatrice Cenci
Pubblicato il 07-09-2018

Bella, dai lunghi capelli biondi, Beatrice Cenci ha vent’anni quando nel 1598 uccide a martellate il padre Francesco, con l’aiuto del fratello minore Giacomo e dell’amante Olimpio Calvetti. Ma quella morte Francesco se l’era meritata.

Padre-padrone, era sempre stato un uomo brutale e perverso, che massacrava i figli a legnate e li costringeva a subire una serie di abusi morali e fisici, spinto com’era anche da impeti incestuosi. Ma al processo Beatrice fu accusata di omicidio e condannata da papa Clemente VIII alla decapitazione.

    
Il Sacco di Alarico
Pubblicato il 10-08-2018

Il barbaro romanizzato generale Stilicone incarna per dieci anni la grandezza dei romani antichi con saggi provvedimenti amministrativi e sagaci azioni militari. Intanto la capitale è stata spostata nella più difendibile Ravenna. Ma la follia acceca l’elemento romano delle milizie che, sospettando Stilicone di intesa con Alarico re dei Goti, lo uccidono nel 408, in Ravenna.

Alarico, per ritorsione contro la Corte ravennate, marcia su Roma. Dopo un lungo assedio, la prende d’assalto. E’ il primo saccheggio di Roma che lascia senza fiato l’intero impero.

Si racconta che i Goti rubarono persino il tesoro del Tempio di Salomone preso dall’imperatore Tito nel 70. Secondo la tradizione la famosa Menorah, il candelabro a sette braccia, fu sepolto con Alarico nel fiume Basento, in Calabria, nella tomba che i suoi barbari scavarono nel letto del fiume dopo averne deviato le acque.

    
Livia
Pubblicato il 06-07-2018

Livia Drusilla sposò Augusto nel 38 a.C., all’età di 21 anni e, pur essendo maritata da cinque anni con Tiberio, Ottaviano era così perdutamente innamorato di lei che la sposò incinta di cinque mesi. Ebbe Druso, figlio del precedente marito, mentre a Ottaviano non dette figli.

Alcune fonti la indicano come donna intrigante e sempre in mezzo agli affari di governo, in realtà fu una moglie fedele, un’ottima consigliera ed esercitò sul marito un’influenza equilibratrice. Tacito, con una punta di cattiveria, insinua che ella fu l’ispiratrice di alcune morti eccellenti, quali quelle di Marcello e di Germanico.

Morì nel 29 a 87 anni, e fu divinizzata dal nipote Claudio.

    
Il furto della Pimpaccia
Pubblicato il 29-06-2018

Olimpia Maidalchini, sposa in seconde nozze del marchese Panphilio Panphili, nonché cognata e presunta amante di papa Innocenzo X Panphili, si comportò sempre da arrampicatrice sociale, arraffando denaro ovunque. Persino in punto di morte del suo “amato” pontefice non limitò le sue brame: la notte del 7 gennaio 1655, da sotto il letto del moribondo papa, la donna trafugò due casse piene d’oro e, con l’aiuto di due complici, le caricò sulla sua carrozza. Poi la fuga a rotta di collo con lei stessa a cassetta fino al suo palazzo a piazza Navona, passando per ponte Sisto.

Ma non ebbe, dopo il misfatto, vita fortunata: Alessandro VII Chigi la esiliò, fu processata per contumacia e condannata a restituire il maltolto. Non lo farà: morirà di peste nel 1657 e la leggenda narra che la sua anima sia costretta tutte le notti di luna piena a ripercorrere il tragitto dal Vaticano a piazza Navona, attraversando ponte Sisto.

    
La lotta per le investiture
Pubblicato il 08-06-2018

Il nocciolo della questione consisteva nello stabilire a quale dei due poteri, temporale o spirituale, spettava di nominare quei feudatari che erano anche vescovi. Nel 1075 papa Gregorio VII aveva convocato in Roma un concilio che proibiva l’investitura laica dei vescovati, decisione resa pubblica con il Dictatus Papae.

L’imperatore Enrico IV rispose convocando la Dieta di Worms che proclamava deposto il papa. Quest’ultimo scomunicò e depose Enrico, il quale fu costretto a chiedere il perdono rimanendo tre giorni e tre notti al gelo davanti il Castello della Contessa Matilde di Canossa, che ospitava il papa.

Perdonato, l’imperatore ritornò alla carica: con un esercito occupò Roma, costringendo il papa a rifugiarsi dentro Castel Sant’Angelo. Nel 1084 arrivò Roberto il Guiscardo a sistemare la situazione.