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Archivio della Categoria ‘Piazze’

    
Piazza delle Coppelle
Pubblicato il 18-10-2019

Va spiegato il toponimo Coppelle: è di quelli che traggono origine dalla localizzazione dell’esercizio prevalente di un mestiere in una determinata zona. Nella vicina via delle Coppelle, all’inizio del Quattrocento, si erano insediati per l’appunto dei cupellari, fabbricanti di cupelle, barilotti contenenti dieci fogliette per il trasporto del vino. (Si sa che i romani non si lesinavano le bevute di cannellino, tant’è che presso Ripagrande c’è una chiesetta di S. Maria in Cappella che, nonostante la deformazione del titolo, trae origine da altri fabbricanti di cupelle che stavano anche nei dintorni).

    
Inaugurazione della piazza-caffetteria
Pubblicato il 26-10-2018

Nel Settecento piazza Colonna fu trasformata in una immensa caffetteria. In base ad una legge locale, il caffè poteva essere tostato solo in questa piazza e così dozzine di forni vennero attivati intorno al basamento della colonna Antonina e rimanevano attivi tutto il giorno, sfornando il miglior caffè mai assaggiato prima (si sa, tra l’altro, che il caffè venne importato in Europa dagli arabi alla fine del Cinquecento divenendo subito molto popolare). La piazza continuò ad essere utilizzata in questo curioso modo fino al 1875.

    
Campo de’ fiori sempre più nel degrado
Pubblicato il 07-06-2007

Una delle piazze più belle di Roma Campo de' fiorida alcuni anni sta cadendo nel degrado più irreversibile. La sera è un ritrovo di gentaglia che schiamazza, si ubriaca, fuma ciò che non va fumato, danneggia.

Tutto questo ad opera dei romani. Ma adesso anche i turisti, inebriati dai fumi dell’alcol più che dalla storicità del luogo, farciti di infantile protagonismo, contribuiscono alla disgregazione di un’immagine simbolo della Capitale.

In questi giorni, come riportato dal quotidiano di Roma EPolis, su YuoTube appaiono i filmati degli spogliarelli di turiste ubriache, sotto gli occhi attenti della Polizia di Stato che, vai a capire per quale oscuro motivo, non interviene.

Qualche giorno prima un ragazzo salì fin sulla cima della statua di Giordano Bruno, si spogliò e nessuno intervenne.

Campo de’ Fiori non più piazza storica del centro di Roma, non più fonte di cultura, non più angolo caratteristico in cui sentirsi romani, anche per una sola sera, ma novella Sodoma e Gomorra di una città e di una nazione che sempre più si fanno beffe dei valori e del rispetto, sotto l’ala protettrice delle istituzioni.