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Archivio della Categoria ‘Storia di Roma’

    
Gli americani liberano Roma
Pubblicato il 14-06-2019

La mattina del 5 giugno 1944 i romani incontrarono la libertà che veniva da porta San Giovanni e da Porta Maggiore. Essa non s’adornava di pennacchi piumati di bersaglieri, ma rideva dalle grandi e semplici facce dei soldati americani, cui presto si aggiunsero altri volti di ogni colore insieme a quelli dei carabinieri italiani.

Gli alleati mettevano in fuga i tedeschi, che la sera prima avevano compiuto il loro ultimo ed inutile eccidio, fucilando sulla via Cassia, in località La Storta, 13 persone. Sembrava che tutto il mondo si fosse dato appuntamento a Roma per celebrare il più bel trionfo di tutti i tempi.

    
L’arrivo a Roma di Vittorio Emanuele II
Pubblicato il 10-05-2019

L’arrivo di Vittorio Emanuele II a Roma il 31 dicembre si svolse quasi in sordina. Quando la notte di capodanno il re si affacciò a salutare la folla in attesa in piazza, lo fece dalla finestra del mezzanino, la terza a sinistra del torrione, perché dalla Loggia della Benedizioni poteva apparire un atto profano.

In effetti la prima fase dell'”insediamento” di Vittorio Emanuele a Roma come primo re dell’Italia unita avvenne in punta di piedi. Solamente l’alluvione del 28 dicembre 1870 aveva convinto il re a venire in visita privata nella nuova capitale, mentre Corte e Governo si trasferiranno solamente nel luglio 1870. E le prime decisioni che vennero prese riguardarono proprio la difesa di Roma dalle piene del Tevere.

Vittorio Emanuele regnò fino alla sua morte (1878).

    
I conviti di Paolo II
Pubblicato il 03-05-2019

Con il Rinascimento, il Carnevale Romano raggiunge il massimo fulgore. Fu Paolo II (1464-71) a dare impulso alle feste, offrendo al popolo conviti che i cronisti definiscono “splendidissimi”.

Le tavole per l’occasione venivano imbandite sotto padiglioni appositamente costruiti, nei giardini accanto alla basilica di San Marco, sulle quali venivano serviti carni e pesce preparati in modo raffinato ed eccellenti vini. Dove non mancavano le “costruzioni” gastronomiche, cucinate e montate solo per far bella mostra. Come la scrofa cotta, rivestita della sua pelle e circondata dai suoi piccoli in atto di allattarli. O un pavone, sempre cotto, rivestito di piumaggi e coloratissima ruota, che dal becco sputava una fiamma.

    
L’assassinio di Teresa Gullace
Pubblicato il 12-04-2019

Centinaia di donne si raccolgono davanti alle caserme di viale Giulio Cesare per chiedere la liberazione degli uomini che sono stati rastrellati per le strade della città e che vi si trovano rinchiusi.

I tedeschi sparano su una donna di nome Teresa Gullace, madre di cinque figli e in attesa del sesto, e la uccidono.

    
Il Carnevale dei Bonaparte
Pubblicato il 05-04-2019

Quando l’armata francese durante il Carnevale del 1798, al comando di Giuseppe Bonaparte, si posiziona a Monte Mario, il Papa, prima di ordinare lo sgombero della fortezza di castel Sant’Angelo, pensa di addolcire il nemico spedendogli in dono “…40 bottiglie di vino, una vitella mongana e 1 storione”.

Ma il potere temporale della Chiesa è ormai travolto. Gli ebrei del ghetto, in pieno Carnevale, innalzano davanti alla sinagoga l’albero della libertà accompagnato da una lauta distribuzione gratuita di vino e rinfreschi.