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Archivio della Categoria ‘Storia di Roma’

    
La prima pietra per il Vittoriano
Pubblicato il 09-08-2019

Nel 1878, immediatamente dopo la morte di Vittorio Emanuele II, il primo re dell’Italia unita, fu bandito un concorso internazionale per un monumento romano che commemorasse il Padre della Patria e l’Unificazione dell’Italia. Parteciparono 299 architetti con 223 progetti, ma quando la decisione finale del comitato cominciò a creare parecchie controversie, si decise di tenere una nuova competizione.

Il tema per il secondo round era molto più specifico del primo: il monumento doveva essere costruito sulle pendici del colle Capitolino, di fronte a via del Corso, e doveva riservare un posto d’onore alla statua ritratto del Re a cavallo. Vinse Giuseppe Sacconi e i lavori iniziarono nel 1885. Il monumento fu inaugurato solo nel 1911.

E’ stato spesso criticato per l’aspetto (soprattutto per lo stridente bianco e abbagliante calcare di botticino) tanto da essere paragonato a una torta nuziale, a una macchina da scrivere, a un calamaio, a una dentiera, a un catafalco.

    
La mascherata di Canova
Pubblicato il 02-08-2019

Dall’inizio dell’Ottocento, il denaro per le maschere di Carnevale scorre a fiumi. E’ rimasta negli annali la mascherata del 1805, che aveva per tema “Il convito degli dei”, di cui era stato pittore e regista Antonio Canova.

    
Il Barbiere di Siviglia
Pubblicato il 01-08-2019

Il Carnevale del 1816 fu allietato dalla turbinosa rappresentazione del Barbiere di Siviglia, commissionata dal duca Sforza Cesarini al ventiquattrenne Gioacchino Rossini, astro nascente della musica.

    
Il bombardamento di San Lorenzo
Pubblicato il 12-07-2019

18 luglio 1943: è la notte della distruzione del quartiere romano di San Lorenzo. E’ la strage di cittadini inermi, la violazione del sonno dei morti nella parte più antica del cimitero del Verano. Il bombardamento del quartiere resterà nella memoria dei romani.

Sono i bombardieri americani che colpiscono sistematicamente il romano quartiere di San Lorenzo.

    
Gli americani liberano Roma
Pubblicato il 14-06-2019

La mattina del 5 giugno 1944 i romani incontrarono la libertà che veniva da porta San Giovanni e da Porta Maggiore. Essa non s’adornava di pennacchi piumati di bersaglieri, ma rideva dalle grandi e semplici facce dei soldati americani, cui presto si aggiunsero altri volti di ogni colore insieme a quelli dei carabinieri italiani.

Gli alleati mettevano in fuga i tedeschi, che la sera prima avevano compiuto il loro ultimo ed inutile eccidio, fucilando sulla via Cassia, in località La Storta, 13 persone. Sembrava che tutto il mondo si fosse dato appuntamento a Roma per celebrare il più bel trionfo di tutti i tempi.