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Archivio della Categoria ‘Storia di Roma’

    
Il Carcere di Regina Coeli
Pubblicato il 15-11-2019

E’ stato costruito tra il 1881 e il 1885 sotto la direzione dell’ingegnere Carlo Morgini del Genio Civile sull’area del demolito monastero di Santa Maria Regina Coeli, dal quale viene la denominazione del carcere.

Ma per i romani è semplicemente “er Coeli” e si dice che non si è romani autentici se non si è disceso almeno una volta nella vita “er gradino der Coeli“, ovvero il gradino che sta davanti all’ingresso del carcere.

    
Nasce il Triumvirato di Mazzini
Pubblicato il 08-11-2019

Il 9 febbraio 1849 veniva proclamata la Repubblica Romana con un triumvirato affidato a Mazzini, Saffi e Armellini, mentre un assemblea costituente eletta nelle province romane elaborava una costituzione democratica. L’idea della “costituente” si era affermata a Roma dopo la fuga a Gaeta del papa Pio IX (l’assassinio del ministro liberale conservatore Pellegrino Rossi ad opera di settari aveva indotto il papa a chiedere la protezione del re delle Due Sicilie).

L’assemblea costituente, eletta a suffragio universale maschile, aveva proclamato la fine del potere temporale della Chiesa e la nascita della Repubblica Romana, appunto, unita alle altre regioni d’Italia. A Roma giungevano deputati dalla Toscana. Il potere esecutivo veniva retto a Roma dal triumvirato.

    
Feste e festini degli aristocratici
Pubblicato il 04-10-2019

Nella seconda metà del Settecento il Carnevale Romano richiama il fior fiore dell’aristocrazia europea, in onore della quale si moltiplicano feste e banchetti, gustosi e magnifici. Nei grandi palazzi, oltre ai balli in maschera, si gioca la bazzetta, il goffo, il faraone, la zecchinetta, e tanti altri giochi d’azzardo, durante i quali molti nobili si rovinarono, gettando al tavolo come posta intere e prestigiose residenze.

La cosa aveva raggiunto una tale gravità che il pontefice Benedetto XIV fu costretto ad intervenire con disposizioni severe per impedire ai giocatori, spesso anche alti prelati, di ridursi sul lastrico.

    
La Presa del Quirinale dal Re d’Italia
Pubblicato il 13-09-2019

La presa di possesso del palazzo del Quirinale, dal 1575 residenza ufficiale dei papi, in nome del re d’Italia Vittorio Emanuele II della famiglia Savoia, avvenne la sera dell’8 novembre 1870 da parte del generale Lamarmora e fu una seconda breccia di Porta Pia. Avvenne infatti abbattendo le porte, perché il segretario di Stato, il cardinale Antonelli, rifiutò di consegnare le chiavi.

Il re arrivò a Roma solo un mese dopo. E il palazzo del Quirinale divenne la sede ufficiale della famiglia Savoia.

    
La prima pietra per il Vittoriano
Pubblicato il 09-08-2019

Nel 1878, immediatamente dopo la morte di Vittorio Emanuele II, il primo re dell’Italia unita, fu bandito un concorso internazionale per un monumento romano che commemorasse il Padre della Patria e l’Unificazione dell’Italia. Parteciparono 299 architetti con 223 progetti, ma quando la decisione finale del comitato cominciò a creare parecchie controversie, si decise di tenere una nuova competizione.

Il tema per il secondo round era molto più specifico del primo: il monumento doveva essere costruito sulle pendici del colle Capitolino, di fronte a via del Corso, e doveva riservare un posto d’onore alla statua ritratto del Re a cavallo. Vinse Giuseppe Sacconi e i lavori iniziarono nel 1885. Il monumento fu inaugurato solo nel 1911.

E’ stato spesso criticato per l’aspetto (soprattutto per lo stridente bianco e abbagliante calcare di botticino) tanto da essere paragonato a una torta nuziale, a una macchina da scrivere, a un calamaio, a una dentiera, a un catafalco.