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Archivio della Categoria ‘Storia di Roma’

    
La lotta per le investiture
Pubblicato il 08-06-2018

Il nocciolo della questione consisteva nello stabilire a quale dei due poteri, temporale o spirituale, spettava di nominare quei feudatari che erano anche vescovi. Nel 1075 papa Gregorio VII aveva convocato in Roma un concilio che proibiva l’investitura laica dei vescovati, decisione resa pubblica con il Dictatus Papae.

L’imperatore Enrico IV rispose convocando la Dieta di Worms che proclamava deposto il papa. Quest’ultimo scomunicò e depose Enrico, il quale fu costretto a chiedere il perdono rimanendo tre giorni e tre notti al gelo davanti il Castello della Contessa Matilde di Canossa, che ospitava il papa.

Perdonato, l’imperatore ritornò alla carica: con un esercito occupò Roma, costringendo il papa a rifugiarsi dentro Castel Sant’Angelo. Nel 1084 arrivò Roberto il Guiscardo a sistemare la situazione.

    
La prima Università romana
Pubblicato il 11-05-2018

Il Palazzo della Sapienza, vicino piazza Navona, rievoca quello dell’antica università romana fondata da papa Bonifacio VIII nel 1303, che qui ebbe sede dal tempo di Eugenio IV fino al 1935, quando fu inaugurata la nuova Città Universitaria.

    
La fuga di Gelasio II
Pubblicato il 27-04-2018

La basilica è legata ad un fatto di cronaca avvenuto nel 1118, nel vivo delle lotte baronali tra le famiglie Frangipane e Pierleoni. Era stato eletto papa con l’appoggio dei Pierleoni Giovanni Caetani con il nome di Gelasio II, ma i Frangipane gli opposero, come antipapa, Gregorio VIII.

Si arrivò ad uno scontro: il 21 luglio i Frangipane irruppero armati in Santa Prassede, mentre il papa stava celebrando una messa, ma non riuscirono ad avvicinarsi a lui, che con ancora indosso i paramenti riuscì a fuggire, scappando da Roma,verso la Francia. La morte lo colse il 28 gennaio 1119 a Cluny, dove è sepolto.

    
Inaugurazione del primo Giubileo
Pubblicato il 13-04-2018

Bonifacio VIII Caetani di Anagni diede inizio ad un pontificato straordinario per vigore e per larga concezione di strategia ecclesiastica.

Ebbe l’idea dell’indizione di un Giubileo per l’anno 1300, che garantiva indulgenza plenaria, ossia la remissione dei peccati per tutti coloro che, nel rispetto dei sacramenti, confessati i loro peccati e ricevuta la Comunione, avessero fatto un pellegrinaggio e pregato sulle tombe degli apostoli Pietro e Paolo.

    
La Confraternita degli Agonizzanti
Pubblicato il 30-03-2018

Spettacolo sulla piazzetta era la sfilata in scure vesti dei confratelli che, all’inizio del Seicento, avevano costruito un luogo di riunione e di devozione sulle precedenti case medievali dei Gottifredi e ne era nata l’ancora esistente chiesetta della Natività.

Curiosamente la confraternita si dedicava all’assistenza dei malati terminali “degli Agonizzanti”. Ma le toccava, in gara con diverse altre confraternite cittadine, anche il compito della preparazione alla buona morte dei disgraziati sui quali la giustizia aveva scaricato i suoi verdetti.

In premio questa confraternita otteneva il privilegio annuale di liberare un condannato.