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Archivio della Categoria ‘Storia di Roma’

    
La morte di Torquato Tasso
Pubblicato il 14-12-2018

Annesso alla chiesa di Sant’Onofrio, al Gianicolo, vi è il convento omonimo nel quale Torquato Tasso, il grande poeta della “Gerusalemme liberata”, visse gli ultimi anni della sua vita e morì.

La chiesa ha tre campane e la più piccola è detta Campana del Tasso, perché accompagnò gli ultimi momenti di vita del poeta, seguitando a suonare fino alla morte avvenuta il 25 aprile 1595 (il Tasso venne poi sepolto nella prima cappella di sinistra della chiesa).

    
Fondazione dell’Accademia dell’Arcadia
Pubblicato il 30-11-2018

Il 15 ottobre 1690 intellettuali, che frequentavano il salotto della regina Cristina di Svezia, fondarono l’Accademia dell’Arcadia nel convento accanto alla chiesa di Pietro in Montorio. Le loro intenzioni erano quelle di “restaurare” la poesia italiana dalle barbare contaminazioni del gusto secentesco. E nel 1724 gli Arcadi comprarono alcuni ettari sul Gianicolo grazie al contributo del re Giovanni V del Portogallo, dando vita al Bosco Parrasio, che rievoca con il nome il luogo sacro ad Apollo.

Ancora oggi agli arcadi è consentito di riunirsi qui una volta l’anno, a giugno, in una festa dell’accademia.

    
La morte di Goffredo Mameli
Pubblicato il 09-11-2018

Nato a Genova nel 1827, venne a Roma dopo aver partecipato alle Cinque Giornate di Milano. Ferito una prima volta a Porta Cavalleggeri il 30 aprile, fu nuovamente colpito a una gamba alla villa del Vascello il 3 giugno. Trasportato all’ospedale dei Pellegrini, morì per un’infezione mal curata un mese dopo, il 6 luglio 1849.

Nel 1941 a Roma, su via Garibaldi, fu eretto il “Monumento ai caduti per la causa di Roma italiana” che ricorda i patrioti morti a Roma tra il 1849 e il 1870. Numerose le lapidi con i nomi dei defunti nella cripta-sacrario, mentre in un sarcofago di porfido fu sepolto solo Goffredo Mameli.

E’ autore dei versi di “Fratelli d’Italia”, divenuto dal 1946 inno d’Italia con la musica di Novaro.

    
Istituzione della Guardia Svizzera
Pubblicato il 12-10-2018

La Guardia Svizzera fu istituita il 21 gennaio 1506 per volere di Giulio II. L’uniforme di gala sarebbe stata disegnata, sempre per volere del papa, da Michelangelo e la caratterizzano le fluttuanti losanghe gialle e blu con risvolti rossi, il vistoso morione di foggia spagnola sormontato da rosse piume di struzzo, la gorgiera, la corazza e l’alabarda di due metri, pesante sei chili.

Oggi la Guardia è reclutata nei cantoni cattolici della Svizzera tedesca.

    
Il fortunato acquisto del cardinal Fesch
Pubblicato il 28-09-2018

All’inizio dell’Ottocento via dell’Orso era diventata la strada degli antiquari. Una delle persone cui piaceva curiosare nei negozi era il cardinal Fesch, zio di Napoleone, rinomato per la sua fortuna nel trovare oggetti pregevoli da collezionare.

Cercando in una montagna di vecchie cose in un negozio, egli trovò una tavola di legno dipinta, identica, a suo avviso, ad un’altra che aveva comprato anni prima. La prese per pochi denari e la portò a casa. Pulitala e messa a confronto con l’altra ebbe la già intuita rivelazione: aveva comprato il San Girolamo di Leonardo da Vinci, oggi conservato nella Pinacoteca Vaticana.