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Archivio della Categoria ‘Tradizioni’

    
Il prodigio del movimento degli occhi
Pubblicato il 27-11-2020

A due passi da Fontana di Trevi si può incontrare una Madonnella, famosa per il prodigio del movimento degli occhi avvenuto, come avvisa l’iscrizione latina ai suoi piedi, il 9 luglio 1796.

Poiché l’effigie continuava nei giorni seguenti a muovere gli occhi, fu allestito un processo per far deporre i testimoni oculari. Il primo testimone fu il marchese del Bufalo che affermò: “Le luci di ambedue gli occhi dell’immagine si muovevano e si elevavano al di sopra, tanto che, poco a poco e con moto lento, andavano quasi a nascondersi sotto le palpebre”.

    
Il miracolo del lumicino
Pubblicato il 30-10-2020

Una leggenda vuole che nel 1577, durante una piena del Tevere, un lumicino che ardeva sotto un’immagine della Madonna, collocata alla base del campanile di S. Giovanni Calibita (ospedale Fatebenefratelli), fosse sommerso dalle acque, rimanendo prodigiosamente acceso.

L’immagine, subito riconosciuta miracolosa, fu portata all’interno della chiesa, dove è ancora visibile. Al suo posto, un’altra Madonnella a ricordarne l’evento.

    
L’incendio delle Anime del Purgatorio
Pubblicato il 23-10-2020

Adiacente alla sagrestia della chiesa c’è il piccolo museo delle Anime del Purgatorio. Risale a un incendio che si verificò nella chiesa il 15 novembre 1897, sull’altare addobbato per una funzione religiosa in suffragio delle anime del Purgatorio: ai fedeli parve di scorgere tra le fiamme l’immagine di un volto sofferente che, spentosi l’incendio, rimase impresso sulla parete affumicata, sulla destra dell’altare.

Il sacerdote, rimasto impressionato dall’evento miracoloso, si dette alla raccolta di stoffe, breviari, tavolette e bibbie sulle quali apparivano impronte lasciate dalle anime purganti.

    
Via delle Zoccolette
Pubblicato il 16-10-2020

Zoccolette erano le orfane del Conservatorio dei Santi Clemente e Crescentino, che era ad angolo con via dei Pettinari e affacciava su via Giulia, di fianco alla grande fontana ora in piazza Trilussa; fu demolito nel 1888.

Le orfane venivano chiamate così perché una volta dimesse dall’istituto erano destinate a battere il marciapiede qualora non trovassero marito o una sistemazione presso qualche famiglia; erano predestinate a diventare “zoccole“, nome romanesco per indicare donne di malaffare.

    
Il duello sleale
Pubblicato il 25-09-2020

Un’immagine trecentesca della Madonna con Bambino, di autore anonimo, era collocata sotto uno degli archi dei portici adiacenti al teatro di Pompeo. Qui scoppiò il 10 gennaio 1546 una rissa tra due uomini. A un certo punto uno dei due estrasse un’arma e stava per colpire l’avversario, quando quest’ultimo gridò: “Per amore della Madonna, non uccidermi!”. L’assalitore lasciò cadere l’arma e abbracciò l’avversario, che slealmente lo uccise.

A seguito di questo spettacolo dagli occhi della Madonna sgorgarono lacrime. La Madonnella venne collocata nella chiesa di Santa Maria del Pianto.