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Archivio della Categoria ‘Tradizioni’

    
Il Carnevale a Roma
Pubblicato il 15-02-2019

E’ il periodo tra le due feste religiose dell’Epifania e della Quaresima, le cui origini si fanno risalire ai pagani Saturnalia che si svolgevano in prossimità del solstizio d’inverno. Il culmina della festa è nei “giorni grassi” dal giovedì al martedì, ma le caratteristiche manifestazioni di un tempo non si verificano più nella Roma di oggi.

Oltre alla grande varietà di maschere con le quali ci si compiaceva di travestirsi andando in giro per il centro della città, c’era poi un crescendo di balli, canti, corteggiamenti, e scherzi che arrivavano però fino alle liti e alle risse, con tanto di “ammazzamenti”.

La festa di martedì grasso era concentrata sui Moccoletti lungo via del Corso. I lumi si accendevano ovunque, sui palchi e sulle finestre, e il massimo del divertimento consisteva nel tenere il moccolo acceso e spegnere nello stesso tempo quello dei vicini, e tutto all’insegna della frase: “Morammazzato chi non regge il moccolo!”.

Il Carnevale moriva con l’ultimo moccolo che si spegneva e con la cena di grasso nelle osterie e nelle locande.

    
Invenzione dei coriandoli
Pubblicato il 01-02-2019

In epoca risorgimentale, durante la Repubblica romana, il Governatore di Roma proibisce il lancio per strada durante il Carnevale, dei sassetti di gesso, sostituendoli con i semi di coriandolo ricoperti di farina e zucchero.

    
La Festa delle Fragole
Pubblicato il 19-10-2018

Si svolgeva il 13 giugno, in coincidenza con l’anniversario della morte del santo portoghese Antonio di Padova, festività religiosa particolarmente sentita un tempo a Roma e celebrata nella chiesetta di Sant’Antonio dei Portoghesi sulla via omonima a Campo Marzio.

La festa era delle fragole che, se oggi ci sono tutto l’anno, una volta spuntavano solo alla fine della primavera e davano spunto a un popolare convegno di tutti i fragolari di Roma e dintorni a Campo de’ Fiori.

    
Il miracolo del piccolo Paolo Massimo
Pubblicato il 24-08-2018

Nella storia del palazzo, l’evento che è rimasto incancellabile è quello legato al piccolo Paolo, figlio quattordicenne di Fabrizio Massimo. Il 16 marzo il ragazzo morente chiese la visita di Filippo Neri, che giunse al capezzale quando lui era già morto.

Pronunciate alcune preghiere, il santo lo fece tornare in vita, e poichè Paolo chiese di confessarsi per poter raggiungere in paradiso la sorella Elena, Filippo esaudì il suo desiderio benedicendolo mentre il giovane nuovamente moriva.

    
La “sassata” di piazza della Pace
Pubblicato il 27-07-2018

Nelle strette viuzze il popolino faceva vita comune e dalla stretta frequentazione derivavano amori e odi, che spesso si traducevano in rissa. Di queste, nel 1480, fece le spese una immagine esposta all’esterno della chiesetta: una sassata colpì il volto della Vergine e dal volto colò sangue.

Papa Sisto IV interpretò l’evento come un monito. Accorso sul luogo del prodigio, proclamò quell’immagine “Madonna della virtù” e dispose per la ricostruzione di un tempio di adeguato rilievo. La futura chiesa di Santa Maria della Pace.