Ti trovi su Home » Archivio categoria 'Vie e Strade'

Archivio della Categoria ‘Vie e Strade’

    
Via Frattina
Pubblicato il 17-07-2020

Via Frattina deve il suo nome al cardinal Farattini che decise, alla metà del Quattrocento, di ripavimentarla e di adeguarla esteticamente e funzionalmente alla parallela via dei Condotti.

    
La beffa del pedaggio
Pubblicato il 29-05-2020

Secondo l’abitudine della Camera Apostolica, l’incarico di riscuotere il pedaggio di ponte de’ Fiorentini (scomparso), fu affidato a Domenico “er Moro de ponte de fero”. Nessuno riuscì mai a eludere la sorveglianza del Moro, eccetto un… morto nel 1840. Un giorno avanzò sul ponte una bara, portata a spalla, preceduta da un uomo dal passo cadenzato.

Presso la garitta del Moro l’uomo si fermò, si tolse il cappello e dette la precedenza al morto e al corteo. Uscita dal ponte l’ultima persona, l’uomo si avvicinò alla finestrella del casotto e lasciò cadere un soldino. “E l’artri sordi?”, chiese il Moro. “Quali?”, ribattè l’uomo. “Quelli der corteo che avete contato”. “Ma io non faccio parte der mortorio. Io ho ceduto il passo pe’ rispetto. Il morto mica era mio!” Si trattò forse del solo boccone amaro ingoiato dal Moro in tutta la sua carriera.

    
Viale del Castro Pretorio
Pubblicato il 15-05-2020

La zona e il nome risalgono ai Castra Praetoria, le antiche caserme dei pretoriani, guardia del corpo dell’imperatore. Furono costruite da Tiberio nel 23 d.C., su un’area molto più estesa di quella che attualmente lo identifica.

Fu spesso un covo di congiure contro l’imperatore, che sui pretoriani doveva contare per il mantenimento dell’ordine pubblico e del proprio prestigio con la forza. Dopo il 1870 divenne tutta zona militare, adottando il nome originario. Fu impiantata la Caserma Macao dei Cavalleggeri d’Alessandria.

Il primo novembre 1887 vi entrò a farvi il servizio militare Gabriele D’Annunzio. Scriverà ad un amico: “Diciotto mesi di caserma? Il suicidio sicuro”.

    
Via delle Mantellate
Pubblicato il 20-03-2020

Via delle Mantellate è così detta dall’abito delle religiose che possedevano in questa stradina un convento, poi trasformato in carcere femminile, oggi trasferito altrove, a Rebibbia. Così, dagli abiti delle suore, le Mantellate sono diventate sinonimo di prigioni femminili.

Una canzone in dialetto romanesco rievoca la tristezza degli ambienti: “Le Mantellate so’ delle suore, ma a Roma so’ soltanto celle scure; ‘na campana sona a tutte l’ore, ma Cristo nun ce sta drento a ‘ste mura”.

    
Via dei Coronari
Pubblicato il 21-02-2020

Aperta da Sisto IV nel 1471, fu la prima via dritta di Roma, tanto che venne chiamata all’inizio Recta. Era la strada più rapida per raggiungere la basilica di San Pietro, per cui era percorsa da schiere di pellegrini, così che vi presero dimora i Paternostari, cioè i venditori di corone e immagini sacre, altrimenti detti Coronari.

E da loro prese il nome la via, che oggi e però strada di antiquari.