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Archivio del ottobre, 2017

    
Le statue cominciano a parlare
Pubblicato il 27-10-2017

A Roma ci sono sei statue che per più di quattro secoli hanno reso dura la vita ai papi, alla Curia e alle famiglie più potenti. La più famosa delle sei è quella del Pasquino, datata al 3 secolo a.C. (probabile un busto di Menelao che sorregge Patroclo) che il cardinale Oliviero Carafa posizionò all’angolo di Palazzo Braschi (oggi piazza del Pasquino) nel 1501. Il Cardinale stesso decise per primo (non si sa bene perchè) di attaccare sulla statua una sua composizione in versi.

Non volendo diede inizio ad una tradizione che ha reso famoso Pasquino in tutta la città. Gli accademici versi del Carafa furono ben presto seguiti da anonime composizioni satiriche che prendevano di mira l’amministrazione pubblica. Gli autori delle pasquinate non venivano mai presi dalla vigilanza.

Le altre cinque statue, in diverse parti della città, sono: il Marforio Capitolino, nel cortile dei Musei Capitolini; Madama Lucrezia in piazza San Marco; l’Abate Luigi, in piazza Vidoni; il Facchino in via Lata; il Babuino nell’omonima strada.

    
La festa di Santa Francesca Romana
Pubblicato il 20-10-2017

E’ il 9 marzo e la festa della compatrona di Roma comporta la benedizione degli automobilisti che dal 1952 sono stati posti sotto la sua protezione. Il motivo è nel fatto che la popolare Ceccolella, come vuole la tradizione, ebbe il privilegio di vedere con i suoi occhi l’angelo custode che la proteggeva. Così questo stesso a sua volta proteggerebbe anche quanti si mettono alla guida delle loro automobili.

La benedizione viene impartita dalla terrazza del Tempio di Venere al Foro Romano, in prossimità della chiesa di Santa Francesca Romana. In risposta gli automobilisti suonano i clacson.

    
Le prediche di Arnaldo da Brescia
Pubblicato il 13-10-2017

La predicazione di Arnaldo da Brescia favorì la partecipazione popolare al governo della città. Infiammati dal riformatore Arnaldo da Brescia che inquadrava il movimento in una visione di rinascita mistico-sociale, i romani proclamarono nel 1144 la “Renovatio Senatus”.

A Roma si avviò un processo di autonomia di nuovi clan familiari che sostituirono le antiche famiglie di un tempo, ormai disgregate; ad essi si unirono i nuovi ceti imprenditoriali, attivi nell’agricoltura e nel commercio. Arnaldo appoggiò l’istituzione del libero Comune predicando nello stesso tempo una riforma in senso evangelico dei costumi ecclesiastici. Papa Adriano IV ne chiese l’espulsione da Roma e, di fronte al rifiuto del Senato, lanciò l’interdetto sulla città.

Arnaldo fuggì da Roma, ma l’imperatore Federico Barbarossa, per ingraziarsi il papa, lo fece arrestare e lo consegnò al prefetto della città.

Fu impiccato e bruciato nel 1155 e le sue ceneri vennero sparse nel Tevere perché ne fosse cancellata la memoria.

    
L’Auditorium-Parco della Musica
Pubblicato il 06-10-2017

L’auditorium di Roma è un complesso multifunzionale dedicato esclusivamente alla musica, che contribuisce ad arricchire il già immenso patrimonio della città eterna.

Il progetto dell’architetto Renzo Piano, è caratterizzato da tre casse armoniche che sembrano volare sopra un mare di vegetazione. Tutti gli spazi, sia esterni che interni, sono pensati in maniera funzionale alla musica. Per attività musicale non esistono quindi soltanto le tre sale, grande, media e piccola, ma anche le sale prova, il foyer e la cavea all’aperto, che insieme realizzano altri interessanti spazi musicali. Le tre sale, di differente ampiezza e diversa destinazione funzionale, sono in grado dì coprire tutte le esigenze musicali richieste: la sala grande (2.756 posti), destinata ai concerti sinfonici per grande orchestra e coro; la sala media (1.273 posti) caratterizzata da una maggior flessibilità acustica, adattabile ai più svariati tipi di musica anche in virtù delle diverse posizioni assumibili dall’orchestra rispetto al pubblico; la sala piccola (750 posti) per coprire le esigenze musicali più recenti e maggiormente sperimentali, soddisfatte con il mutamento sia della posizione di seduta dei pubblico, sia della posizione delle sorgenti sonore, sia dei tempi di riverberazione dei suoni.

Oltre a tutte queste attività di carattere puramente musicale, il nuovo auditorium offre anche spazi dedicati a conferenze, dibattiti, incontri con compositori ed esecutori; studio e ricerca (in biblioteca e audioteca); didattica (laboratori di vocalità e di ricerca musicale e multimediale); negozi di musica, caffè, bar, ristoranti e zone all’aperto (il parco, la piazza, la zona archeologica della Villa Romana). Ingresso libero.

Visite guidate: feriali, ore 11, 14 e 18; weekend ogni ora dalle 10:30 alle 18:30.