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Archivio del Settembre, 2018

    
Il fortunato acquisto del cardinal Fesch
Pubblicato il 28-09-2018

All’inizio dell’Ottocento via dell’Orso era diventata la strada degli antiquari. Una delle persone cui piaceva curiosare nei negozi era il cardinal Fesch, zio di Napoleone, rinomato per la sua fortuna nel trovare oggetti pregevoli da collezionare.

Cercando in una montagna di vecchie cose in un negozio, egli trovò una tavola di legno dipinta, identica, a suo avviso, ad un’altra che aveva comprato anni prima. La prese per pochi denari e la portò a casa. Pulitala e messa a confronto con l’altra ebbe la già intuita rivelazione: aveva comprato il San Girolamo di Leonardo da Vinci, oggi conservato nella Pinacoteca Vaticana.

    
La Festa de Noantri
Pubblicato il 21-09-2018

E’ la festa di Trastevere ovvero dei trasteverini, qualificati come “noantri” in opposizione ai “voantri” che sono quelli degli altri rioni, e sembra che il termine si sia originato da una frase detta da un trasteverino a un “bullo” di un altro rione che nella calca della festa infastidiva una bella trasteverina: “Che ne diressivo voantri si noantri quanno venissimo alle feste de voantri ce comportassimo come ve comportate voantri alla festa de noantri?“.

Si svolge per otto giorni da sabato precedente la ricorrenza della Madonna del Carmine, che cade il 16 luglio, e in onore della quale nel pomeriggio del primo giorno dei festeggiamenti si ha una grande processione con la statua della Madonna trasportata dalla chiesa di Sant’Agata alla basilica di San Crisogono, dove resta per l’ottavario dell’adorazione.

    
Gli incidenti nell’anno santo
Pubblicato il 14-09-2018

Il 1450 fu un drammatico anno santo. Il 18 settembre centinaia di pellegrini diretti a San Pietro affollavano il ponte Sant’Angelo. Il ponte era sempre stato il percorso principale per arrivare al Vaticano dai tempi di Bonifacio VIII (e i ponti romani erano sempre stati famosi per la loro solidità).

La persona responsabile della tragedia, non voluta, fu il famoso cardinal Pietro Bembo, che cercava di farsi largo sul ponte a cavallo di un mulo. Le urla e l’agitazione della folla eccitarono irrimediabilmente lo scalpitante mulo che cominciò a creare il panico. La pressione fu enorme e i parapetti del ponte cedettero: centinaia di persone precipitarono nell’acqua gelida del Tevere. 172 persone morirono.

    
Beatrice Cenci
Pubblicato il 07-09-2018

Bella, dai lunghi capelli biondi, Beatrice Cenci ha vent’anni quando nel 1598 uccide a martellate il padre Francesco, con l’aiuto del fratello minore Giacomo e dell’amante Olimpio Calvetti. Ma quella morte Francesco se l’era meritata.

Padre-padrone, era sempre stato un uomo brutale e perverso, che massacrava i figli a legnate e li costringeva a subire una serie di abusi morali e fisici, spinto com’era anche da impeti incestuosi. Ma al processo Beatrice fu accusata di omicidio e condannata da papa Clemente VIII alla decapitazione.