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Archivio del ottobre, 2018

    
Inaugurazione della piazza-caffetteria
Pubblicato il 26-10-2018

Nel Settecento piazza Colonna fu trasformata in una immensa caffetteria. In base ad una legge locale, il caffè poteva essere tostato solo in questa piazza e così dozzine di forni vennero attivati intorno al basamento della colonna Antonina e rimanevano attivi tutto il giorno, sfornando il miglior caffè mai assaggiato prima (si sa, tra l’altro, che il caffè venne importato in Europa dagli arabi alla fine del Cinquecento divenendo subito molto popolare). La piazza continuò ad essere utilizzata in questo curioso modo fino al 1875.

    
La Festa delle Fragole
Pubblicato il 19-10-2018

Si svolgeva il 13 giugno, in coincidenza con l’anniversario della morte del santo portoghese Antonio di Padova, festività religiosa particolarmente sentita un tempo a Roma e celebrata nella chiesetta di Sant’Antonio dei Portoghesi sulla via omonima a Campo Marzio.

La festa era delle fragole che, se oggi ci sono tutto l’anno, una volta spuntavano solo alla fine della primavera e davano spunto a un popolare convegno di tutti i fragolari di Roma e dintorni a Campo de’ Fiori.

    
Istituzione della Guardia Svizzera
Pubblicato il 12-10-2018

La Guardia Svizzera fu istituita il 21 gennaio 1506 per volere di Giulio II. L’uniforme di gala sarebbe stata disegnata, sempre per volere del papa, da Michelangelo e la caratterizzano le fluttuanti losanghe gialle e blu con risvolti rossi, il vistoso morione di foggia spagnola sormontato da rosse piume di struzzo, la gorgiera, la corazza e l’alabarda di due metri, pesante sei chili.

Oggi la Guardia è reclutata nei cantoni cattolici della Svizzera tedesca.

    
Marianna Salviati
Pubblicato il 05-10-2018

A sconvolgere la vita salottiera delle belle dame romane fu l’invasione francese. La repubblica romana, una “repubblica da ridere”, come l’aveva definita il popolino, aveva privato Roma del suo pontefice. E il popolo fu tutto per il papa. Quanto agli aristocratici, furono pochi quelli che dichiararono la loro simpatia per gli invasori.

Grandi francofili furono invece i Borghese e francofila fu la bella Marianna Salviati, sposata felicemente a Marco Antonio Borghese, al quale rimase fedele per quanto il suo salotto fosse frequentato da un buon numero di cicisbei. La sua non celata simpatia per i francesi la portò a prendersi gioco della scomunica papale che veniva a colpire tutti coloro che in qualche modo appoggiavano gli invasori.

Una sera Marianna si recò a una cena a palazzo Chigi e, nell’entrare, chiese per celia ai padroni di casa se avessero il cuore di ricevere una scomunicata. Quella sera stessa fu colpita da un ictus e non ci fu verso di farla riprendere. Il popolo commentò quella morte come la mano di Dio che si abbatteva su chiunque osasse contrastare il suo rappresentante in terra.