Ti trovi su Home » Archivio: Marzo 2019

Archivio del Marzo, 2019

    
L’angelo solitario della chiesa
Pubblicato il 29-03-2019

C’è un curioso dettaglio che riguarda la facciata della chiesa: l’angelo sulla sinistra che funge da tradizionale motivo di raccordo tra livello inferiore e superiore, terminato nel 1689, non ha un angelo corrispondente dall’altra parte, come le leggi della simmetria insegnano.

L’assenza è dovuta al fatto che papa Alessandro VII Chigi, criticato il primo angelo, aveva offeso lo scultore, Ercole Ferrata, così tanto che questi rifiutò di proseguire il lavoro.

    
Inaugurazione del “passetto”
Pubblicato il 22-03-2019

C’è un passaggio che da Castel Sant’Angelo consente di arrivare al Vaticano attraverso il corridoio ricavato all’interno dello spessore delle vecchie mura: una strada-fortilizio inaugurata da Niccolò III nel 1277.

Il passetto consentì a Clemente VII di rifugiarsi nel castello durante il terribile sacco di Roma del 1527. Il camminamento, proprio perché mise in salvo un papa, sembra abbia il potere di risolvere i problemi di lavoro di chiunque lo percorra.

Inoltre, poiché la costruzione venne restaurata da Alessandro VI Borgia, noto per le sue stravaganze sessuali, si mormora che una persona affetta da impotenza possa recuperare la propria virilità dopo aver percorso per 77 volte di seguito l’intero “passetto”.

    
Candelora
Pubblicato il 15-03-2019

E’ il 2 febbraio. Festa pagana prima e cristiana poi. Nell’antica Roma era dedicata a Cerere, dea delle messi, con le donne che portavano in giro fiaccole accese in onore della dea. Secondo altri, dovrebbe far riferimento ai Lupercalia, che si celebravano nelle idi di febbraio in onore di Fauno Luperco, durante le quali i sacerdoti svolgevano riti propiziatori per la fecondità femminile.

Dal VII secolo si definì quella cristiana, ricorrendo quaranta giorni dopo il Natale e in ricordo della purificazione di Maria.

Era caratterizzata da una processione che al lume di candela andava dal Foro Romano fino a Santa Maria Maggiore e alla quale partecipava anche il papa. Nella tradizione popolare è sempre vivo il messaggio meteorologico che promette buono o cattivo tempo: “Alla santa Candelora, da l’inverno semo fora, ma ssi piove o ttira vento, de l’inverno semo drento”.

    
Inaugurazione della Basilica di San Pietro
Pubblicato il 08-03-2019

Grazie alla politica di unificazione religiosa all’insegna del Cristianesimo dell’imperatore Costantino, i lavori di costruzione della nuova basilica dedicata a San Pietro, iniziati nel 315, videro la consacrazione nel 316 da papa Silvestro I.

Costantino aveva deciso di costruire la nuova chiesa sopra un antico santuario che ricordava il luogo di sepoltura dell’apostolo Pietro dopo il martirio per crocifissione a testa all’ingiù avvenuto presso il Circo di Nerone. Sulla povera fossa originaria scavata dai cristiani contemporanei di Pietro, papa Anacleto aveva fatto innalzare alla metà del II secolo una memoria o “trofeo”. Costantino diede inizio ai lavori per il nuovo edificio nel 315.

Questo venne consacrato il 18 novembre dell’anno seguente da papa Silvestro, e terminato nel 349. Di grandezza paragonabile all’attuale basilica, vantava cinque navate ricoperte da capriate e scandite da colonne, ed era preceduto da un atrio quadriportico con la vasca per le abluzioni al centro.

Nei mille anni successivi, fu arricchito continuamente di mosaici, affreschi, monumenti, edifici, tombe di pontefici e degli ultimi imperatori d’Occidente. Nel 1506, per volere di papa Giulio II, l’antica basilica, che ormai verteva in pessime condizioni, fu distrutta, e i lavori di ricostruzione iniziarono sotto la guida di Donato Bramante.