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Archivio del Novembre, 2019

    
Il cardinale raccomandato dalla sorella
Pubblicato il 29-11-2019

E’ noto che Paolo III Farnese doveva la sua elezione a cardinale all’intercessione della sorella Giulia presso il papa Alessandro VI Borgia, del quale essa era l’amante. Il 20 settembre 1493 venne redatto l’elenco dei nuovi cardinali nominati, l’ultimo dei quali è “unum de domo Farnesia, consanguineum concubinae suae, Iuliae bellae”.

A ricordo di ciò lo scultore Guglielmo Della Porta ritrasse la donna nella figura allegorica della Giustizia ai piedi del monumento funebre di Paolo III in San Pietro. In origine la figura era interamente nuda; poi fu coperta col panneggio che ancor oggi si vede, quando, in pieno clima controriformista, la sua nudità apparve scandalosa.

    
La processione delle partorienti
Pubblicato il 22-11-2019

A questa chiesa faceva capo il culto di Sant’Anna legato a caratteristiche manifestazioni di folklore, come la “pricissione de le panze”: si svolgeva il 26 luglio e consisteva nel ritiro di una candelina che, accesa all’inizio delle doglie, avrebbe facilitato il parto e il lieto evento si sarebbe compiuto “entro la durata della candela”.

Le accompagnavano i palafrenieri, cavalcando mule e portando appeso alla schiena il cappello cardinalizio dei rispettivi titolari; la processione terminava a Ponte Sant’Angelo, dove era accolta dalle salve d’artiglieria sparate da Castel Sant’Angelo.

    
Il Carcere di Regina Coeli
Pubblicato il 15-11-2019

E’ stato costruito tra il 1881 e il 1885 sotto la direzione dell’ingegnere Carlo Morgini del Genio Civile sull’area del demolito monastero di Santa Maria Regina Coeli, dal quale viene la denominazione del carcere.

Ma per i romani è semplicemente “er Coeli” e si dice che non si è romani autentici se non si è disceso almeno una volta nella vita “er gradino der Coeli“, ovvero il gradino che sta davanti all’ingresso del carcere.

    
Nasce il Triumvirato di Mazzini
Pubblicato il 08-11-2019

Il 9 febbraio 1849 veniva proclamata la Repubblica Romana con un triumvirato affidato a Mazzini, Saffi e Armellini, mentre un assemblea costituente eletta nelle province romane elaborava una costituzione democratica. L’idea della “costituente” si era affermata a Roma dopo la fuga a Gaeta del papa Pio IX (l’assassinio del ministro liberale conservatore Pellegrino Rossi ad opera di settari aveva indotto il papa a chiedere la protezione del re delle Due Sicilie).

L’assemblea costituente, eletta a suffragio universale maschile, aveva proclamato la fine del potere temporale della Chiesa e la nascita della Repubblica Romana, appunto, unita alle altre regioni d’Italia. A Roma giungevano deputati dalla Toscana. Il potere esecutivo veniva retto a Roma dal triumvirato.

    
Feste e festini degli aristocratici
Pubblicato il 01-11-2019

A partire dal secolo XVIII, la grande attrattiva del Carnevale Romano sono le corse dei Bérberi, famosi cavalli che correvano senza fantino. La partenza avveniva da piazza del Popolo, per continuare lungo la via Lata, come allora si chiamava il Corso, per arrivare a piazza Venezia, fra due ali di popolo che li incitava, mentre i nobili vi assistevano dalle finestre dei palazzi che si affacciavano sul corso.

Alla metà del secolo comincia la gara serrata fra le famiglie nobili per il possesso dei migliori berberi da far correre durante il Carnevale. La vittoria del palio prelude quasi sempre ad una distribuzione di vino e vettovaglie al popolo.