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Archivio del Febbraio, 2020

    
I fantasmi di Emmeline Stuart
Pubblicato il 28-02-2020

La Villa Stuart vanta una notorietà internazionale. Tutto risale a Emmeline Stuart che acquistò l’edificio e il parco alla fine dell’Ottocento. La gentile signora si dilettava in sedute spiritiche che teneva insieme con un suo parente, di cui era segretamente innamorata, un certo lord Allen.

Tutto andò per il meglio, finché un giorno le “presenze” non presero il sopravvento sui due Stuart, facendoli impazzire un poco alla volta. La Emmeline cominciò a vedere una sorella, morta da vent’anni, in ogni angolo della casa e Allen si intratteneva con ogni sorta di demoni, spiriti e folletti. Per non parlare della misteriosa fine del signor Allen.

Quando morì, non si tenne nessun funerale. Emmeline confessò in seguito che ogni notte lei metteva la mano in un buco praticato nel muro della cantina e sentiva le dita di Allen stringere le sue. Abbattuta la parete si rinvenne il cadavere putrefatto del lord inglese.

    
Via dei Coronari
Pubblicato il 21-02-2020

Aperta da Sisto IV nel 1471, fu la prima via dritta di Roma, tanto che venne chiamata all’inizio Recta. Era la strada più rapida per raggiungere la basilica di San Pietro, per cui era percorsa da schiere di pellegrini, così che vi presero dimora i Paternostari, cioè i venditori di corone e immagini sacre, altrimenti detti Coronari.

E da loro prese il nome la via, che oggi e però strada di antiquari.

    
Istituzione del Ghetto
Pubblicato il 14-02-2020

La sua istituzione fu decretata nel 1555 con una bolla di Paolo IV Carafa e sorse, nel quartiere tra Monte Cenci e il Teatro Marcello, piazza Mattei e il Tevere, con tanto di muro e tre porte, dalle quali gli ebrei potevano uscire tra l’alba e il tramonto, solo con permessi speciali e mai di notte. Al tempo di Sisto V (1585-90) il Ghetto è ampliato verso il Tevere e assume l’aspetto di un quadrilatero. Non sono più di tre ettari. Con le piene del Tevere sempre incombenti e al chiuso dal tramonto all’alba, le condizioni igieniche erano spaventose.

Frequenti erano nel Seicento le epidemie per mancanza di fontane pubbliche, tanto che per molto tempo gli ebrei bevvero acqua di fiume. In più si registrava un’interdizione da gran parte dei mestieri e dalla vita pubblica in un’emarginazione totale.

Le mura del “serraglio degli ebrei” verranno abbattute nel 1885.

    
Fontana di Trevi
Pubblicato il 07-02-2020

Per San Valentino è consigliabile una visita alla Fontana di Trevi, perchè secondo un’antica tradizione romana, l’uomo che beve acqua della fontana attraverso un nuovo bicchiere di vetro, non smetterà più di pensare a quella donna.

Ecco perchè la tradizione vuole che le ragazze portino i loro fidanzati o mariti a bere alla fontana, per assicurarsi amore per l’eternità.