Vigna di Valle

Roma, dove nacque il volo: da Centocelle al museo di Vigna di Valle

Per chi vive a Roma la parola “volo” richiama Fiumicino e Ciampino, le code ai gate e i ritardi. Eppure la storia dell’aviazione italiana è cominciata proprio qui, tra la periferia della capitale e le rive di un lago a poche decine di chilometri dal centro. È una vicenda poco raccontata, e per ripercorrerla basta una gita fuori porta.

Centocelle, 1909: i primi voli d’Italia

Nell’aprile del 1909, sul campo di Centocelle, alla periferia sud-orientale di Roma, l’americano Wilbur Wright, uno dei due fratelli che sei anni prima avevano realizzato il primo volo a motore della storia, compì le prime dimostrazioni di volo in Italia e addestrò i primi piloti italiani. Tra i suoi allievi c’era Mario Calderara, ufficiale della Regia Marina, che sarebbe diventato il primo italiano a conseguire il brevetto di pilota. A volere e organizzare quell’impresa fu il maggiore Mario Maurizio Moris, considerato il padre dell’aviazione militare italiana. Lo stesso nome torna pochi chilometri più a nord.

Vigna di Valle, l’idroscalo più antico d’Italia

Sulla sponda meridionale del Lago di Bracciano, nel comune di Bracciano, Moris aveva impiantato già nel 1904 il primo cantiere sperimentale aeronautico italiano. Da quell’idroscalo, il più antico del Paese, nel 1908 si alzò in volo il primo dirigibile militare italiano, e negli anni successivi vi presero forma i reparti di dirigibili e idrovolanti. È il luogo in cui, più che altrove, l’aviazione nazionale ha mosso i suoi primi passi, e non a caso oggi vi ha sede il museo ufficiale dell’Arma.

Vigna di Valle
Vigna di Valle

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare

Negli edifici e negli hangar dell’antico idroscalo si trova il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, uno dei più grandi musei del volo al mondo, con oltre 16.000 metri quadrati coperti e più di ottanta velivoli. Il percorso si sviluppa in ordine cronologico, dai pionieri e dai dirigibili fino ai jet del dopoguerra, e comprende anche un velivolo Wright tra le macchine delle origini, a chiudere idealmente il cerchio con Centocelle. Il pezzo più celebre è il Macchi M.C.72, l’idrovolante da corsa che negli anni Trenta stabilì il record mondiale di velocità per idrovolanti a pistoni, tuttora imbattuto.

Per gli appassionati di Seconda Guerra Mondiale l’hangar dedicato al conflitto raccoglie alcuni dei caccia più importanti della Regia Aeronautica: il Macchi C.200 Saetta, il Macchi C.202 Folgore, il Fiat G.55 Centauro e il trimotore Savoia-Marchetti S.M.79 Sparviero, celebre nel ruolo di aerosilurante. Chi vuole approfondirne storia e caratteristiche tecniche, prima o dopo la visita, trova le schede dedicate a ciascuno.

Una gita sul lago, a un passo dalla città

Il bello è che tutto questo è davvero vicino. Il Lago di Bracciano è una delle mete classiche dei romani per una giornata fuori dal traffico, e il museo si raggiunge in auto lungo la via Cassia e la Braccianese oppure in treno, con la linea FM3 fino a Bracciano. L’ingresso è a pagamento e gli orari cambiano nei diversi periodi dell’anno, quindi conviene controllare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale prima di partire. Un modo diverso di guardare Roma: non solo la città eterna, ma anche il luogo dove gli italiani hanno imparato a volare.

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