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Pubblicato in Arte e Cultura, Cittadini Romani il 04-05-2018

Roma ha dato i natali ad illustri protagoniste dell’arte contemporanea. Difficile elencarle tutte, ne segnaliamo alcune.

Benedetta (Cappa Marinetti), nata a Roma nel 1897, e morta a Venezia nel 1977, iniziò a frequentare lo studio di Giacomo Balla nel ’17, dove conobbe, Filippo Tommaso Marinetti, che sposò nel ’23. Iniziò nel movimento futurista con esercitazioni “parolibere” e un romanzo, per poi abbracciare l'”Aeropittura”. Abbandonerà questa attività dopo la morte del marito nel ’44.

Luce Balla (1904-1994), figlia del pittore Giacomo Balla, deve la sua formazione artistica agli insegnamenti del padre. Sue le famose serie dei “Notturni”.

Carla Accardi, nata a Trapani nel 1924, ma di formazione romana. Il clima culturale della città la convinse a trasferirivisi definitamene nel ’45. Conosce Consagra, Turcato, Attardi, Dorazio, Guerrini, Perilli e dà vita al rivoluzionario Gruppo Forma 1 impegnato sul fronte dell’arte astratta.

Giosetta Fioroni, nata a Roma nel 1932. Negli anni Sessanta è l’unica donna a far parte del gruppo Scuola di Piazza del Popolo, con Schifano, Angeli, Festa. Dagli anni ’90 si dedica alla ceramica.

Stefania Fabrizi, nata nel 1958, famosa per la rappresentazione dei corpi energumeni degli atleti, dei giganti e dei pugili, figure nude, asessuate, lisce, eroiche.

Paola Gandolfi, nata nel 1949, famosa per la rappresentazione di corpi spezzati. Figure prevalentemente femminili, sospese in dimensioni senza tempo, spazio ne’ gravità, colte nella frammentazione delle varie parti del corpo.

Ida Magliocchetti (1871-1938) attivista nei movimenti femministi italiani di fine ‘800, e all’inizio del secolo entra in contatto con gli ambienti del Divisionismo romano.

Antonietta Raphael, scultrice e pittrice, lituana di nascita nel 1895, ma di formazione e affermazione romana, dove morirà nel ’75. Con Mafai, suo futuro marito, Mazzacurati e Scipione, nel ’25 dà vita al sodalizio noto come Scuola di Via Cavour, di ispirazione espressionista.

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