Subire e morire a Roma

Ormai non c’è più tregua, la delinquenza dilaga incontrollata nella capitale d’Italia, la povera Roma, ormai sempre più sprofondata nel degrado e nell’abbandono.

Abbiamo persino un assessore alla sicurezza, anche se non si capisce bene che cosa faccia, visto che l’ennesima donna ha subito violenza per opera del solito rumeno.

Il fatto è presto chiarito: una donna di 47 anni, in zona Tor di Quinto, è stata trascinata in una baracca, picchiata e violentata da un rumeno di 23 anni. Poi il balordo l’ha gettata in un fosso, tanto non serviva più. Adesso è ricoverata in coma all’ospedale Sant’Andrea.

Il sindaco di Roma, forse chiamato in causa dalla sua coscienza, si ritaglia un minuto di tempo nei suoi molteplici impegni politici e spinge per un decreto. Perché ci vuole un decreto per spazzare via da Roma questi barbari? Se vuole, caro sindaco, possono pensarci i cittadini, ma sappia che non sono buonisti come lei, ma avvelenati e ci andranno giù pesante con questa gentaglia che ci sta decimando, che sta minando il nostro tessuto sociale e culturale, che sta trasformando il nostro paese in un cesso pubblico intasato!

E a Montecitorio che cosa fa la casta? E’ troppo impegnata a ridistribuire cariche e ministeri, a reimpastarsi come argilla ammuffita, a rifiorire con nomi nuovi di nuovi partiti e vecchi volti incartapecoriti? Sono bravi a fare chiacchiere insulse e sterili, hanno trovato il paese della cuccagna, sia i politici, che sguazzano come porci dissanguandoci di tasse, sia gli immigrati, che possono entrare indisturbati e stuprare, rapinare e ammazzare come vogliono. E noi siamo nel mezzo, tartassati e annoiati dalla politica menefreghista e arraffa-tutto e colpiti a morte dalla violenza congenita degli sgraditi ospiti che abbiamo dovuto accogliere in nome di un deleterio umanitarismo.

E’ ora di ritornare romani, di ritornare italiani, perché con questa immigrazione selvaggia non abbiamo guadagnato nulla, ci siamo soltanto abbassati, sia culturalmente che socialmente, al livello della feccia che abbiamo accolto. Per qualche raro immigrato che lavora onestamente abbiamo pagato e stiamo pagando uno scotto troppo alto: la nostra stessa sopravvivenza.

16 commenti su “Subire e morire a Roma”

  1. un romano deluso

    no no si può, notizie del genere in un paese civile non si devono sentire, il nostro essere buonisti verso questa immigrazione folle ci ha portato solo danni, ma ci rendiamo conto che ormai noi persone normali dobbiamo avere paura di vivere, di uscire fuori dalla nostra casa, non si vive più a Roma, ogni giorno si sentono troppe notizie che riguardano extracomunitari, siamo invasi dalla prepotenza di questi soggetti, continuiamo cosi vai, tra poco le prostitute vengono a lavorare nei nostri giardini, sono ovunque e sempre più nude e sfacciate, non possiamo abbandonare le nostre case per paura che ce le occupino, pirati della strada, aggressioni di continuo, ma questo stato cosa aspetta? che la gente scenda in strada con fucili e bastoni per farsi giustizia? visto che ormai la giustizia non esiste più????

  2. a me quello che mi fa avvelenare è che devono succedere queste cose per fare i decreti… ma tanto non risolveranno niente, se ne parlerà per un po’ e poi come se niente fosse ognuno continuerà a farsi i cavoli suoi… noi cittadini “avvelenati” siamo l’unica speranza, facciamoci sentire in qualche modo! ribelliamoci! perchè dobbiamo solo subire???? bisogna chiudere le frontiere! adesso!

  3. un romano deluso

    infatti la tristezza è questa, ora se ne parla e si fa vedere che c’è l’impegno, ma parliamone tra un mese, sarà tutto uguale, e continueremo a vivere costretti pagando il pizzo ai parcheggiatori abusivi, facendoci derubare su ogni mezzo pubblico, e tappandoci in casa, provate a farvi un giro a pzza vittorio siamo noi i stranieri non è comcepibile, tutto questo non è concepibile, adesso quel povero marito avrà la vita distrutta e cambiata per sempre, per poi magari vedersi lo zingaro in giro tra poco con un altro indulto, ed allora se poi lui gli spara in petto lui va in galera e marcisce

  4. loro si comportano così xke tanto sanno che noi italiani abbiamo paura di loro e che tanto la nostra giustizia non funziona e che quindi possono fare quello che gli pare senza troppe preoccupazioni… il parcheggiatore che “pretende i 2 euro” cominciamo a dargli un destro in faccia (tanto chiamare la polizia è inutile) lo zingaro che ti ruba il portafoglio sulla metro, quando lo becchi che ci prova dargli 2 schiaffoni che dovrebbero dargli i genitori… forse se loro cominciano ad avere paura di noi qualcosa cambia. a me dispiace fare questi discorsi, o meglio, mi dispiacerebbe in una situazione normale, ma qui dobbiamo iniziare a difenderci perchè siamo tutti potenziali vittime. ora per la mia ragazza sto comprando su ebay lo spray al peperoncino… almeno una minima protezione ce l’ha…

  5. La cosa veramente triste è che ci voleva l’aggressione ai danni della moglie di un alto ufficiale per svegliare questi politicanti, vi siete già scordati il ciclista aggredito sulla ciclabile che poi è deceduto ?

  6. E’ difficile non aver paura. Anzi ormai stiamo arrivando al “copri-fuoco” .. ad una certa ora, tutti in casa e barricati.
    Però il “pupo” (Veltroni) s’è svegliato e si sarà domandato “sogno o son desto ?” poi oggi aveva anche una faccia da boxer stordito a cui gliele hanno suonate .. insomma .. deve proprio aver dormito male.
    Ciao.
    Laura

  7. stasera mi trovo fuori Roma dalla mia famiglia..dovevo prendere il treno regionale per rientrare in centro..beh i miei cari non mi hanno fatto prendere il treno per paura di aggressioni e mi accompagneranno in macchina fino a casa mia..insomma qua sta dilagando la psicosi.
    Io non ho mai avuto problemi finora (facendo corna) ma certo sembra che stia diventando sempre piu’ pericoloso uscire di casa..
    Stiamo diventando come quei paesi tipo il Brasile dove ci sono i poverissimi e i ricchi e chiaramente alte tensioni sociali.

    A questo punto o si aiutano i poverissimi ad essere meno poveri o la convivenza sara’ sempre piu’ difficile e allora è piu’ facile e rapido forse chiedere l’allontanamento.

    Certo mi sa che in Romania non è rimasto piu’ nessuno…

  8. Potremmo fare una cosa furba e andarcene in Romania(cosa che peraltro molti stanno facendo).
    Ormai i rumeni che stanno lì sono solo quelli bravi, quindi si deve stare veramente bene.

    Battuta, ovviamente.
    Niente panico, niente psicosi, è questo quello che vogliono, per poi fare finta di “salvarci” con i loro decreti e decretini.
    Prudenza, attenzione, piccoli accorgimenti e abitudini di vita adeguate: nella maggioranza dei casi basta poco per sopravvivere.
    Ma per favore, niente panico.

    E a me rimane sempre la remota speranza di trovarmi nei pressi quando accadono cose come quest’ultima tragedia.

  9. Il marcio viene a galla, ora per farsi buoni i militari questi al governo “demoliscono le baracche” e “fanno decreti di espulsione”, a cosa serve se non a mantenere le amicizie?
    Il rumeno era un delinquente abituale e come tale va punito, la legge è uguale per tutti.
    Ora qualcuno mi spieghi perchè demolire quelle baracche e lasciare tutte le altre.

  10. Domanda: perché il romeno era a spasso in Italia se in romania era stato condannato a 3 anni per furto aggravato? Perché non era in galera a scontare?

    Né in Italia, né in romania la giustizia non funziona.

  11. Beh forse invece di fare informazione improvvisata e proclami neonazisti potremmo anche fermarci un attimo a riflettere sul fatto che la causa di tutto non è il fenomeno dell’immigrazione in sè ma la gestione opportunistica portata avanti dalla politica italiana, che da una parte non è capace a far fronte al crescente disagio sociale (che riguarda non solo gli immigrati, vedi strage di erba e fatti analoghi)che loro stessi contribuiscono a creare, e dall’altra non si scaglia contro chi sfrutta gli immigrati per trovare manodopera a costo praticamente zero. Io se stessi morendo di fame nel mio paese ci proverei ad andare a cercare fortuna all’estero, ma se nel paese dove vado mi fanno lavorare solo in nero e non mi danno alcuna possibilità di inserirmi nella società (se non quella di pagare strane tasse per avere permessi che lasciano il tempo che trovano) potrei anche lasciarmi andare ad alcuni episodi di piccola delinquenza. E poi è normale che a lungo andare trovi il matto che fa il fattaccio. La vera colpa di tutto è dei politici troppo impegnati ad andare in tv, non dei poveracci che devono vedersi sgombrati da quel poco che hanno solo perchè uno di loro si è macchiato di un delitto orribile. Non mi pare che se il nostro vicino di casa uccide una persona sgombrano tutto il nostro palazzo….

  12. Marco tu me lo chiami fattaccio picchiare, stuprare una donna, massacrarla e poi buttarla in un fosso? Mi chiami fattaccio ammazzare a bastonate un anziano? Mi chiami fattaccio spaccare i vetri di un’auto, tirare fuori due fidanzati, gonfiare di botte lui e stuprare lei?
    Non abusiamo, inoltre, della parola neonazismo, e smettiamola di abusare della parola razzismo. Sono concetti ben diversi da quello, nazionalistico semmai, di voler proteggere il popolo italiano da un’invasione di altre popolazioni e culture che a nulla di buono ha portato all’Italia.
    Hai ragione sul giudizio sui politici. L’immigrazione selvaggia e senza regole si combatte innanzitutto con le frontiere, che l’Italia ormai non ha più, si combatte coi controlli, si combatte anche con severe sanzioni contro i paesi di provenienza degli immigrati.

  13. Daniele il mio discorso vuole soltanto dire di non generalizzare contro gli stranieri perchè per un rumeno che compie crimini io te ne posso portare 5.000 che si spaccano la schiena come e più di noi italiani cercando di costruirsi una vita con lavori che noi neanche prenderemmo in considerazione (non credo che nessuno di noi sia disposto a fare da badante ai nostri anziani o a prendere 10 euro a giornata per fare il muratore).
    Volgio solo dire che non sono d’accordo con l’equazione immigrato = delinquente, e gli atti di criminalità esasperata di questi tempi (ho citato prima la strage di erba, ma anche quei delinquenti che volevano rapire un bambino e lo hanno ucciso a badilate, per estare alla cronaca recente… compiuti da ITALIANI) non sono causati dal fenomeno dll’immigrazione, ma da una politica che non riesce a comprendere e tamponare il disagio sociale che essa stessa ha creato.
    Non si risolve nulla chiudendo le frontiere, ci vogliono leggi serie di controllo ma non reazionarie, si deve dare l’opportunità a chi vuole inserirsi nella nostra società di farlo con le stesse opportunità degli altri cittadini, come devono essere puniti e combattuti duramente i crimini atroci, siano essi compiuti da italiani che da stranieri. Non fatevi fregare dai media che collusi con la politica cercano di scaricare la colpa sulle minoranze, per favore.

  14. A me non interessa di chi è la colpa.
    Quando cammino da solo in un sottopassaggio buio o quando scendo dalla macchina in una strada deserta di notte non sto lì a fare dietrologia.
    Quando so che la mia consorte sta tornando a casa con la metro e siamo 30 minuti oltre l’ora canonica del rientro non mi pongo il problema rumeni o italiani, veltroni o fini, zingari o stanziali.
    La politica si fa intorno ad un tavolo, ma io non vivo intorno ai tavoli.
    Non c’è problema, io sono pronto, per me e per chi ne ha bisogno: solo una cosa chiedo a questi politici da strapazzo, ed è “per favore, almeno non ci prendete per il culo”.
    E abbiate la decenza di stare ZITTI.

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