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Pubblicato in Parchi e giardini il 03-11-2007

Sono tornato a Colle Oppio, dopo tanti, tanti anni. Non voglio neanche ricordare quanti, ci andavo spesso a giocare, nell’infanzia, coi miei nonni. A quel tempo era pieno di famiglie, pieno di bambini che giocavano ovunque, pieno di suoni, di gente che parlava, che scherzava, pieno di persone anziane che passeggiavano.

Era un luogo vivo.

Rivederlo così cambiato, dopo tutto il tempo che è trascorso, è soltanto la testimonianza di una politica disfattista e menefreghista che alberga a Roma da troppi anni. Una politica che punta l’attenzione a tutto ciò che è estraneo a Roma, che pone la sicurezza della città all’ultimo posto nella scala dei valori, che sperpera il denaro pubblico per inziative di cui la città farebbe volentieri a meno.

Ho trovato un parco diverso da quello che avevo lasciato da bambino. Sono spariti i bambini, sono spariti i suoni, sono spariti gli anziani, sostituiti da immigrati senza fissa dimora che albergano in ogni zona del parco.

Quello che è stato un bellissimo parco archeologico, con le terme di Tito e Traiano e la Domus Aurea di Nerone, arricchito da vegetazione mediterranea ed esotica, sviluppatosi in epoca fascista valorizzando la zona di giardini pubblici creata nel 1871, è adesso un parco trascurato, dove erbacce, asfalto dismesso, sporcizia e delinquenza ne hanno cambiato l’aspetto.

Camminando rivedo le fontane in cui mi dissetavo un tempo, salendo gli scalini ora divorati dall’erba. Scritte di presunti artisti di strada le imbrattano.

Rivedo le colonne adagiate nel prato su cui, bambino, mi arrampicavo insieme ad altri bambini. Le colonne ora scarabocchiate da vandali senza nome.

Le panchine, ora sbreccate, su cui ci sedevamo. Quelle integre sono trasformate in letti di fortuna, perfino con le coperte sopra a mo’ di materasso.

La Fontana del Canestro: meta dei giochi infantili. La ricordo piena di gente seduta a passare il tempo, adesso vuota, silenziosa. I muri che la circondano firmati dai vandali, la fontanella alle sue spalle che sembra quasi cadere per l’asfalto e i sampietrini a pezzi.

E le strade e stradine che attraversano il parco, da noi percorse di continuo, adesso dissestate e divorate dall’erbaccia. E i prati che un tempo erano oasi sono ora mezzi morti, ricolmi da immondizia. Ci bivaccano piccioni e cornacchie a stormi.

E infine il dormitorio. La rete staccata e ripiegata per farne un’entrata, oltre, sotto l’arcata romana. Materassi e vestiti ben piegati, una camera da letto di fortuna, sotto gli occhi di tutti, tranne di quelli che dovrebbero vigilare.

Ben pochi italiani ho visto. Una o due coppie di turisti. Tanti stranieri a bivaccare.

Benvenuti nel Parco del Colle Oppio, orgoglio di Roma, a due passi dal Colosseo, nel centro della Capitale d’Italia.

Guarda la galleria fotografica realizzata sullo stato di incuria di Colle Oppio. Nove fotografiche che testimoniano soltanto una piccola parte di quello che potrete notare dal vivo.

Se vuoi vedere dove si trova a Roma questo parco, zooma la cartina. Una visita, di giorno, consiglio di farla.

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Commenti pubblicati:
5 Commenti sul "Il Parco del Colle Oppio nella più totale incuria"
Daniele il 05-11-2007 alle 12:30 #

Insieme a Laura di Degrado di Roma ho scritto al Presdente del I Municipio Lobefaro:
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da : Daniele – //www.romavissuta.it
Laura – //www.degradodiroma.wordpress.com

Gentile Presidente Lobefaro vorremmo informarla sullo stato di degrado del giardino del Colle Oppio a Roma e pertanto la invitiamo a prendere visione degli oggetti proposti.
Le foto potranno bastare ad evitarle una diretta e personale passegiata in quei luoghi., ma forse potranno sollecitarla a produrre quelle improrogabili migliorie che spettano ad un giardino posto nel cuore di Roma.

Daniele e Laura

Sherlock Holmes e Il Parco del Colle Oppio nella più totale incuria

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Staremo a vedere se ci saranno risvolti positivi.


Laura il 05-11-2007 alle 12:47 #

Il Presedente Lobefaro … normalmente risponde .. e se non lui personalmente, almeno il suo staff generalmente lo fa.
Ci conto su una risposta e soprattutto su di un segnale di miglioramento del luogo. Ci diamo 6 mesi di tempo ??
Ciao.
Laura


edoardo zeppilli il 05-11-2007 alle 12:50 #

AVETE MESSO ALLA PROVA IL SERVIZIO DECORO URBANO DEL COMUNE ?
Edoardo Zeppilli

p.s.: la cosa mi rende triste, molto triste.


Daniele il 05-11-2007 alle 12:53 #

In effetti, Edoardo, sarebbe da contattare anche il Decoro Urbano, bisogna vedere se ha in gestione anche i parchi di Roma.


Laura il 08-11-2007 alle 19:25 #

A me è arrivata la risposta dal I Municipio .. che trasmetterà la segnalazione al Sindaco ed al decoro urbano .. continua il rimbalzo “inutile” di e-mail …
Laura


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