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Pubblicato in Tradizioni il 06-08-2020

Per San Valentino, imperdibile la passeggiata all’Isola Tiberina, l’isola del Tevere, nata secondo un’antica leggenda nel 510 a.C., dai depositi di grano dei Tarquini che i romani gettarono nel fiume, misti a pietrame, per far affondare l’odiata famiglia etrusca, durante la cacciata dell’ultimo re della stirpe, Tarquinio il Superbo. Ma la quantità era tale che, ammassati l’uno sull’altro, formarono un terrapieno, primo nucleo dell’isola.

Il caratteristico aspetto di nave, l’isola l’avrebbe assunto in seguito per un ex voto. Roma, infatti, fu colpita da una pestilenza e poichè la medicina locale non era adeguata, si decise di ricorrere al dio Esculapio nel suo tempio di Epidauro con un’ambasceria su una nave. Questa tornò recando il serpente, simbolo del dio della medicina, il quale scivolò dalla nave e andò ad insediarsi sull’isola, segno che quella doveva diventare la sede prescelta dal dio per un tempio a lui dedicato. La nave si incagliò. Così sorse il tempio, e l’isola artificialmente ebbe la sagoma di una nave, i cui resti vennero inglobati nel travertino. Infatti, sulla punta a valle dovrebbe riconoscersi parte della prua con una figura di Esculapio, individuabile per il bastone con i serpente, e una testa di toro, probabilmente una bitta d’ormeggio.

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