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Archivio del luglio, 2018

    
La “sassata” di piazza della Pace
Pubblicato il 27-07-2018

Nelle strette viuzze il popolino faceva vita comune e dalla stretta frequentazione derivavano amori e odi, che spesso si traducevano in rissa. Di queste, nel 1480, fece le spese una immagine esposta all’esterno della chiesetta: una sassata colpì il volto della Vergine e dal volto colò sangue.

Papa Sisto IV interpretò l’evento come un monito. Accorso sul luogo del prodigio, proclamò quell’immagine “Madonna della virtù” e dispose per la ricostruzione di un tempio di adeguato rilievo. La futura chiesa di Santa Maria della Pace.

    
La festa dell’Immacolata
Pubblicato il 20-07-2018

E l’8 dicembre, e si tratta di una festa esclusivamente cattolica, senza manifestazioni di carattere civile. Rievoca la proclamazione del dogma che indica nella Madre di Dio l’unico essere concepito senza il peccato originale e che avvenne ad opera di Pio IX l’8 dicembre 1854.

Ogni anno, la mattina dell’8 dicembre, il papa celebra una breve funzione su un altare posto sotto la colonna dell’Immacolata a piazza Mignanelli, e i Vigili del fuoco si arrampicano con le scale per deporre una corona di fiori ai piedi della Madonna.

    
La Consacrazione del Pantheon
Pubblicato il 13-07-2018

Il Pantheon, uno dei monumenti più “illustri” della Roma classica, diventò chiesa cristiana nel 608 quando l’imperatore Foca lo donò a papa Bonifacio IV: la consacrazione avvenne il 13 maggio 609 con dedica a Santa Maria ad Martyres.

Il tempio di “tutti gli dei”, costruito dal console Marco Vipsanio Agrippa nel 27 a.C. e restaurato dopo un terribile incendio dall’imperatore Adriano nel 118 d.C., diventò la chiesa “di tutti i martiri”, tanto che Bonifacio IV saccheggiò le catacombe romane fino a riempire, secondo la tradizione, 28 carri con ossa di martiri che finirono sepolte sotto la Confessione del nuovo santuario.

    
Livia
Pubblicato il 06-07-2018

Livia Drusilla sposò Augusto nel 38 a.C., all’età di 21 anni e, pur essendo maritata da cinque anni con Tiberio, Ottaviano era così perdutamente innamorato di lei che la sposò incinta di cinque mesi. Ebbe Druso, figlio del precedente marito, mentre a Ottaviano non dette figli.

Alcune fonti la indicano come donna intrigante e sempre in mezzo agli affari di governo, in realtà fu una moglie fedele, un’ottima consigliera ed esercitò sul marito un’influenza equilibratrice. Tacito, con una punta di cattiveria, insinua che ella fu l’ispiratrice di alcune morti eccellenti, quali quelle di Marcello e di Germanico.

Morì nel 29 a 87 anni, e fu divinizzata dal nipote Claudio.