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Archivio del Dicembre, 2018

    
La Compagnia della buona morte
Pubblicato il 28-12-2018

Nel 1535 venne fondata la Compagnia della buona morte che si dedicava alla raccolta dei defunti non seppelliti.

Per tre secoli i suoi membri hanno collezionato corpi abbandonati a Roma e nei dintorni e dato loro una degna sepoltura nel cimitero sotto la chiesa in via Giulia.

Il cimitero contava otto mila corpi. Fu distrutto nell’Ottocento per la costruzione degli argini del Tevere, ma una sola stanza si è salvata dalla distruzione. E’ una stanza decorata con ossa umane.

    
Il Corpus Domini
Pubblicato il 21-12-2018

Festa cattolica, istituita da papa Urbano IV nel 1264 per celebrare il sacramento eucaristico, in occasione del miracolo avvenuto a Bolsena l’anno prima, quando a un sacerdote straniero, tal Pietro da Praga, incredulo sulla presenza di Cristo nell’ostia consacrata, accadde di ritrovarsi tra le mani gocce di sangue.

La festa cade il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste e un tempo era caratterizzata da una fastosa processione a piazza San Pietro. E’ stata ripristinata nel 1979, ma si svolge tra le basiliche di San Giovanni e Santa Maria Maggiore lungo la via Merulana tappezzata di fiori al passaggio del corteo pontificio.

    
La morte di Torquato Tasso
Pubblicato il 14-12-2018

Annesso alla chiesa di Sant’Onofrio, al Gianicolo, vi è il convento omonimo nel quale Torquato Tasso, il grande poeta della “Gerusalemme liberata”, visse gli ultimi anni della sua vita e morì.

La chiesa ha tre campane e la più piccola è detta Campana del Tasso, perché accompagnò gli ultimi momenti di vita del poeta, seguitando a suonare fino alla morte avvenuta il 25 aprile 1595 (il Tasso venne poi sepolto nella prima cappella di sinistra della chiesa).

    
Angelica Kauffmann
Pubblicato il 07-12-2018

Angelica Kauffmann fu una donna geniale che segnò, nella seconda metà del Settecento, la vita artistica di Roma.

Nata nel Canton dei Grigioni, visse a lungo a Londra dove aveva contratto uno sfortunato matrimonio con un certo conte di Horn, rivelatosi poi un avventurierio ricercato per truffa in mezza Europa. Si stabilì a Roma nel 1781, dove sposò il pittore Antonio Zucchi e aprì uno studio in via Sistina. Qui si riversò per decenni tutto il fiore della cultura contemporanea europea, da Canova a Goethe, con cui sembra che ci sia stata una liason. La Kauffmann fu grande amica anche del Winckelmann.
Nello studio fioccavano le ordinazioni da importanti committenti, dalla corte di Napoli all’imperatore Francesco Giuseppe, per il quale eseguì alcuni grandi quadri di soggetto epico. Anche Caterina di Russia le chiese un dipinto per il suo palazzo in Pietroburgo.

Morì nel 1807 ed ebbe solenni funerali durante i quali, per decisione del Canova, furono portate in processione le sue opere, come era stato fatto per Raffaello. La tomba dell’artista è visibile nella chiesa di S. Andrea delle Fratte.